Il telescopio Apex sta scrutando il pianeta Taranto (non quello gassoso che dovrebbe allontanarsi anni luce…). È in arrivo nei prossimi giorni un piano di aiuti per salvare il club calcistico del capoluogo jonico (prima evitando il fallimento e poi la retrocessione) che assomiglierebbe ad una sorta di piano “Marshall” (quello che al termine della seconda guerra mondiale fu il piano di ricostruzione dell’Europa promosso dagli alleati americani).
Ieri l’Apex Capital Global LLC, la società statunitense che fa riferimento al londinese Mark Campbell, rappresentante degli investitori che dovrebbero rilevare il Taranto FC 1927, ha dato segnali di vita diffondendo un breve messaggio rivolto ai tifosi: “ Il risultato di ieri (riferito alla sconfitta umiliante per 5-0 di sabato scorso a Potenza, ndr) è stato difficile da accettare e vi assicuriamo che si stanno intraprendendo tutte le azioni per migliorare la squadra e nei prossimi giorni questi cambiamenti si materializzeranno. L’acquisizione del Club sta procedendo come da programmi affinché il tutto sia completato velocemente. Continuiamo a sostenere la squadra e lo staff anche in questa fase di transizione affinché i ragazzi possano tornare a conquistare punti preziosi per il nostro cammino”.
“IL PIANO CAMPBELL”
La rivoluzione dirigenziale sta per arrivare. Campbell sarà a Taranto per una decina di giorni a partire da lunedì prossimo per avviare il nuovo corso del club inserendo anzitutto due figure chiave a livello dirigenziale: un direttore generale (sarà un esperto di economia e marketing dello sport, conoscitore della Lega Pro) e un direttore sportivo (a quanto pare non sarà una figura che ha già lavorato in passato a Taranto). Quasi sicuramente arriverà un nuovo allenatore, uno di categoria e sarà preso subito dal mercato degli svincolati un calciatore, in attesa che si apra la finestra del mercato invernale a gennaio.
È chiaro che l’evento più importante che dovrà accadere – tra la fine della prossima settimana e l’inizio della successiva – è il closing, l’atto conclusivo di passaggio delle quote dalla vecchia alla nuova proprietà, che sarà composta da due soci finanziatori piuttosto solidi finanziariamente che avranno il compito di mettere sul piatto diversi milioni di euro per risanare i conti attuali della società, tentare di salvare la categoria in questa stagione (impresa ardua visto che incombono una serie di penalizzazioni da un minimo di sei punti ad un massimo di dieci) e cominciare già a porre le basi per la successiva. Come riferito dalla ex Fondazione Taras, che lunedì scorso ha incontrato Campbell a Fiumicino, i due soci finanziatori non sono riconducibili a CEO di società che stanno tentando di acquistare lo stabilimento ex Ilva ma da questo versante potrebbe arrivare una grossa sponsorizzazione (l’incontro di qualche settimana fa del Sindaco Melucci con l’imprenditore indiano Jindal non avrebbe avuto come argomento soltanto il siderurgico di Taranto).
Come già scritto in precedenza in questo drammatico momento di transizione occorre avere pazienza e prudenza. Scaricare tutte le tensioni sul nuovo che sta per arrivare non può far dimenticare le gravi responsabilità rinvenienti dal passato…