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Il teatro che si fa fiaba, sogno e avventura con «Favole & Tamburi», l’ormai storica rassegna domenicale per ragazzi della compagnia Crest all’auditorium TaTà, al via il 3 novembre con «Jack, il ragazzino che sorvolò l’Oceano», spettacolo per il quale il regista Michelangelo Campanale della compagnia di Ruvo di Puglia La Luna nel Letto si è rifatto, con il suo teatro d’attore e di figura, all’impresa leggendaria di Charles Lindbergh, primo pilota ad attraversare l’Atlantico in solitaria.

Dieci gli spettacoli in cartellone, con alcune compagnie storiche, sia italiane che pugliesi, accanto a realtà più recenti ma già diventate un punto di riferimento. È il caso del collettivo salentino Principio Attivo Teatro, che il 17 novembre propone l’antico teatro delle ombre con «La favola di Peter» e uno specialista del genere, Silvio Gioia, che realizza in scena la drammaturgia e la regia di Giuseppe Semeraro rappresentando con un linguaggio visivo onirico la storia di un ragazzo e della sua ombra, «venuti alla luce» insieme. Ci saranno anche i burattini di Paolo Comentale e del Granteatrino di Bari, che l’1 dicembre presentano «Buon compleanno Giulio Coniglio» con al centro il personaggio nato dalla matita di Nicoletta Costa e amatissimo dai bambini.

Il 15 dicembre invece, la compagnia ravennate Drammatico Vegetale con lo spettacolo «Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi» di Ezio Antonelli, poesia che illumina il freddo della vita e della mente. E poi un classico del mondo delle favole e della produzione targata Crest, che il 5 gennaio, vigilia della Befana, propone «La storia di Hansel e Gretel» rielaborata da Katia Scarimbolo per la regia di Michelangelo Campanale.

La programmazione dell’anno nuovo proseguirà il 19 gennaio con il «Pinocchio testadura», il 2 febbraio con «Cracrà Punk», lavoro di teatro di figura e burattini ideato da Gigio Brunello ed il 16 febbraio «Briciole di felicità», lo spettacolo scritto da Anna Meini.

Arriva il 9 marzo «Trame su misura vol. 1» di Giallomare Minimal Teatro su testo di Renzo Boldrini, che riscrive in chiave contemporanea alcune fiabe famose, in questo frangente «Il lupo e i sette capretti» e «Casa di paglia, di legno e di mattoni» tratta da «I tre porcellini». La rassegna si chiuderà il 30 marzo con un omaggio all’universo di Gianni Rodari con «Favole al telefono», pensato come un’attenta e civile osservazione della realtà contemporanea.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 18.

 

*Foto in evidenza di Renato Barattucci

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