Nell’ultima seduta della V Commissione Ambiente della Regione Puglia, presieduta da Michele Mazzarano, è stata interessata dalle audizioni richieste dallo stesso presidente sul tema “Istanza di Paur ai sensi dell’art. 27-bis del d.lgs. 152/2006 in relazione al progetto di realizzazione di un impianto di essicamento e recupero energetico dei fanghi da realizzarsi nell’area PIP del Comune di Massafra”, di cui ci siamo occupati anche ultimamente.
Il presidente Mazzarano nell’introdurre l’argomento ha evidenziato che in relazione a questo impianto c’è stata una polemica politica perché si tratta di un problema molto sentito dai cittadini della provincia di Taranto. Appare necessario ed opportuno oggi capire che cosa sia cambiato rispetto al 2021 quando una bocciatura del vecchio iter amministrativo è stata sentenziata da parte della Giustizia amministrativa, in virtù soprattutto di nessun cambiamento avvenuto nel tempo in merito alla situazione ambientale. Da qui dunque, capire che cosa è cambiato rispetto al vecchio iter autorizzativo.
Nel merito è intervenuto il dirigente del Settore pianificazione e ambiente della Provincia di Taranto Aniello Polignano, il quale ha spiegato che la Provincia di Taranto sta attivando tutte le procedure rispetto alla normativa vigente in materia di Paur, ma si tratta di un procedimento in corso ed ancora in una fase interlocutoria. Alla prima conferenza dei servizi del 19 settembre scorso, si è arrivati a seguito di un’istanza di valutazione di impatto ambientale, così come è richiesta dal Paur. In virtù dello svolgimento della fase di completezza avviata dall’autorità competente agli inizi del 2024, trascorsi i trenta giorni per eventuali osservazioni pubbliche, è pervenuta una sola osservazione. Fatta la premessa che tutta la documentazione inerente il procedimento è di dominio pubblico, il dirigente ha chiarito che, a valle dei riscontri con il proponente dell’impianto, è stata convocata la prima conferenza dei servizi alla presenza del proponente e degli Enti interessati, in cui sono stati espressi dei pareri interlocutori. Da parte di alcuni Enti è stato espresso un parere compiuto come la Asl e la Sovraintendenza, mentre parere contrario è stato espresso dal comune di Massafra, tramite un decreto emesso dal Commissario prefettizio, con i poteri del Consiglio comunale. Infatti, in data 17 ottobre 2024, è stato espresso parere urbanistico contrario in ordine alla variante urbanistica. In definitiva l’esito è ancora da ricostruire, perché si è in una fase in cui il proponente è chiamato a contro dedurre i pareri contrari pervenuti all’istanza.
Il responsabile del DAP Taranto – ARPA Puglia Vittorio Esposito, è intervenuto per esprime quello che è il parere prevalente rispetto alle attenzioni della Commissione e all’orientamento politico che si deve avere in materia ambientale. Pertanto, ha detto che il procedimento è stato appena avviato e che è ancora in una fase primordiale, ma questo non permette di escludere che non ci siano impatti ambientali. Inoltre, ha evidenziato che sul tema è opportuno cogliere un elemento nuovo, in riferimento al nuovo PRGRS (Piano regionale di gestione di rifiuti speciali). Ai sensi del nuovo piano, il procedimento deve essere sottoposto ad una valutazione di incidenza. Quanto alle distanze il piano PRGRS contiene degli aspetti che possono essere riconducibili a pareri escludenti, come la presenza delle zone di pregio agricolo caratterizzate da alcuni IGP come l’olio di Terre Tarantine e le clementine. Ed inoltre la rilevanza della ricaduta nella rete dei siti Natura 2000. In questa fase del procedimento, sono state numerose le osservazioni fatte.
Il parere riguardo al paesaggio è stato espresso dal dirigente regionale del Servizio osservatorio e pianificazione paesaggistica Vincenzo Lasorella e dal consigliere delegato all’urbanistica Stefano Lacatena, i quali hanno ribadito che nell’ambito del procedimento non ci sono tutele dirette del PPTR. Nei fatti la competenza regionale è marginale perché è in capo alla Provincia, quindi il parere è condizionato dalle prescrizioni che mirano a mitigare l’impatto con il territorio. In conclusione dei lavori il presidente Mazzarano ha assicurato che il tema sarà monitorato per tutto il suo iter procedurale.
(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/10/14/fanghi-e-rifiuti-massafra-sotto-assedio/)