Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ha unanimemente espresso parere favorevole in ordine alla domanda di rilascio di concessione demaniale marittima ex art. 36 cod. nav. da parte di VESTAS BLADES ITALIA S.r.l. – UNIPERSONALE ai fini dell’assentimento, per la durata di nove anni, del compendio denominato “Piastra Portuale di Taranto”. Confermata quindi la decisione assunta ad inizio settembre dalla commissione attivata per la comparazione a due in relazione alle istanze presentate, che aveva valutato e preferito “il richiedente che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione e si proponga di avvalersi di questa per un uso che, a giudizio dell’Amministrazione, risponda ad un più rilevante interesse pubblico”. Ovvero la multinazionale danese. Che utilizzerà l’infrastruttura, a supporto della nuova linea di produzione di pale destinate alla turbina più grande del mondo (la VESTAS V236, da 15 MW) lunghe 115,5 metri, il cui primo modello è stato inaugurato proprio in queste ore. Si è quindi concluso l’iter autorizzativo che dovrà essere ora perfezionato tra le Parti per pervenire a breve alla stipula dell’atto formale di concessione.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/09/05/la-piastra-logistica-affidata-alla-vestas/)

Nella nota dell’Autorità Portuale si legge che “detto impiego logistico – integrato nell’area portuale unitamente all’importanza strategica della linea ferroviaria con il relativo terminal di collegamento con il ciclo produttivo dello stabilimento, nonché l’approvvigionamento di materie prime in import presso il Porto di Taranto – comporteranno anche una importante riduzione delle emissioni da trasporti su gomma”. Nello specifico, viene poi ricordato come l’iniziativa proposta da Vestas Blades Italia s.r.l., all’esito delle valutazioni della Commissione incaricata della analisi e comparazione delle istanze pervenute nell’ambito del concorso di domande di concessione, era già risultata essere coerente ed in linea con gli obiettivi strategici dell’Ente e del Porto di Taranto, anche verso lo sviluppo di un hub per l’assemblaggio e il varo di componentistica per la produzione di energia eolica off-shore. Inoltre, la proposta di Vestas è stata prescelta poiché connotata da profili di concretezza con un piano di sostenibilità pregevole sotto gli aspetti sociali, ambientali ed economici. Tra le ulteriori motivazioni addotte e che hanno portato alla scelta della proposta della società danese, la Commissione riprendeva l’intendimento della stessa di consolidare una importante struttura organizzativa e gestionale con un rilevante impegno finanziario finalizzato allo sviluppo delle attività produttive e logistiche nel Porto di Taranto apportando benefici per il territorio sotto il profilo socio-eco-economico-occupazionale, con l’impegno di attingere anche dalla Taranto Port Workers Agency s.r.l..

“Con tale concessione – ha dichiarato il presidente dell’AdSP MI Sergio Prete – la Vestas Blades Italia s.r.l., ampliando la propria capacità produttiva e presenza sui mercati nazionali ed esteri, consoliderà il ruolo del porto di Taranto come centro nevralgico della logistica e dell’export di impianti eolici. L’avvio della gestione operativa della strategica infrastruttura “Piattaforma Logistica” contribuirà, inoltre, alla crescita dei trasporti marittimi ed intermodali nonché a dare ulteriore impulso ad una importante filiera logistica sostenibile, a beneficio dello sviluppo economico ed occupazionale. Con il nuovo ruolo di concessionario del Porto di Taranto, Vestas avrà l’opportunità di supportare concretamente la strategia di diversificazione che vede lo scalo jonico naturalmente candidato come hub per la produzione e la logistica legati agli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili”.

Soddisfazione espressa anche dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, poiché “con questa decisione riparte la Piattaforma Logistica del porto di Taranto, nodo logistico prioritario inserito nel corridoio scandinavo-mediterraneo all’interno della rete di trasporto trans-europea (Trans-European Network-Transport – Ten-T), che permetterà di realizzare quella visione della logistica sostenibile e intermodale obiettivo del Piano Regionale della Logistica e delle Merci e che darà un rilevante contributo alla transizione ecologica della regione Puglia e del Paese, con importanti investimenti e prospettive occupazionali”. Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto e Presidente della Provincia di Taranto ha dichiarato: “Siamo estremamente soddisfatti della decisione unanime del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio di accordare a Vestas Blades Italia s.r.l. la concessione demaniale marittima per l’utilizzo della ‘Piastra Portuale di Taranto’.

Questo rappresenta un importante passo avanti per la nostra città, in linea con gli obiettivi strategici di sviluppo sostenibile e valorizzazione del nostro porto. L’utilizzo di questa infrastruttura da parte di Vestas, a supporto della produzione delle turbine eoliche più grandi del mondo, non solo rafforza la posizione del Porto come hub logistico, ma contribuisce significativamente alla riduzione delle emissioni da trasporto su gomma, integrando perfettamente le attività produttive con la nostra rete ferroviaria e facendo diventare la città un punto di riferimento per l’innovazione e la sostenibilità nel settore energetico. Si tratta di un progetto che può essere ritenuto un esempio concreto di come si possano coniugare sviluppo economico e sostenibilità ambientale, offrendo anche nuove opportunità di lavoro e crescita per il territorio”.

“La concessione odierna – ha infine affermato il Comandante della Capitaneria di Porto, C.V. (CP) Rosario Meo – rappresenta un ulteriore passo in avanti per il rilancio green dell’infrastruttura portuale tutta, frutto anche della consolidata sinergia tra Autorità Marittima e Autorità di Sistema Portuale e tutti gli stakeholder istituzionali e portuali dello scalo jonico, che contribuirà ulteriormente a rafforzarne ancor più i relativi livelli di competitività ed efficienza”.

A distanza di quasi dieci anni da quel lontano 2 dicembre 2015 quando l’ex ministro Delrio inaugurò la Piastra Logistica, tempo nel quale la struttura è rimasta di fatto inutilizzata, sembra essere arrivato il momento della svolta. Di fatto parliamo di quella che può essere considerata la più importante delle opere infrastrutturali, nodo logistico prioritario inserito nel corridoio scandinavo-mediterraneo all’interno della rete di trasporto trans-europea (Trans-European Network-Transport – Ten-T). La Piattaforma Logistica oggetto dell’istanza Zes, è composta da una palazzina uffici, da un magazzino a temperatura ambiente e da un magazzino frigorifero, da un alloggio custode e servizi ristoro e da un’autorimessa, da un terminal ferroviario e da un piazzale deposito containers. 

Un progetto che veniva definito “strategico e di preminente interesse nazionale” dalla Legge 443/01 (Legge Obiettivo), finanziato con un project financing di 219 milioni di euro. Il progetto venne approvato dal C.I.P.E. con la deliberazione 121 del 21 dicembre 2001 (voce “Hub portuali e interportuali – Piastra di Taranto”, che rientrava in un insieme di opere tra cui l’ampliamento del quarto sporgente; la darsena ad ovest del quarto sporgente; l’adeguamento e il potenziamento della strada dei moli; la nuova piattaforma logistica sull’area ex-squadra rialzo RFI, Rete Ferroviaria Italiana (148mila metri quadrati); la vasca di colmata per la raccolta dei sedimenti derivanti dalla realizzazione dei fondali del quarto sporgente e della darsena servizi).

L’iter di aggiudicazione si concluse con la firma di apposita Convenzione il 9 marzo 2006 tra l’Autorità Portuale e l’associazione temporanea di imprese formata da Grassetto Lavori S.p.A., Grandi Lavori Fincosit S.p.A., Logsystem International S.r.l., Logsystem S.r.l., Magazzini Generali Lombardi S.p.A. e S.I.N.A. S.p.A. ATI concessionaria cheil 25.07.2006 costituì la società di progetto Taranto Logistica S.p.A. (del gruppo Gavio subentrata nel corso degli anni), la quale è subentrata nel rapporto di concessione, detenuta sino al marzo del 2022, quando la Piastra Logistica rientrò nella disponibilità dell’Autorità Portuale. La società infatti aveva richiesto all’Autorità Portuale un riequilibrio del piano economico finanziario facendo appello al Codice degli Appalti in quanto una serie di condizioni non si sarebbero verificate. Di fatto tra le parti si era aperto un contenzioso, motivo per il quale si mise in moto il collegio consultivo tecnico dell’Authority che stabilì come non vi fossero i presupposti del riequilibrio, emettendo una determina con valore di lodo contrattuale, con la quale si decise di liquidare il socio privato. I rapporti si sono dunque conclusi consensualmente, attraverso un accordo che prevede il pagamento al privato di quasi 40 milioni di euro, che saranno emessi attraverso un piano rateale. Ora, forse, la tanto attesa svolta.

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