Come già successo l’anno scorso (anche a Pasqua e quest’estate), raggiungere la Puglia per le festività natalizie sarà un salasso, sia per i pugliesi di rientro dalle città del nord o da fuori Italia che per i turisti che scelgono la nostra regione per trascorrere qualche giorno di vacanza. Per un volo aereo di sola andata – direzione Bari o Brindisi – si arriva a spendere fino a 400 euro. Più o meno su quelle cifre si viaggia anche in treno.
“È davvero difficile comprendere il sacrificio che si trova ad affrontare chi lavora o studia lontano dalla propria famiglia, costretto a sostenere spese che, in molti casi, vanno ben oltre le proprie possibilità economiche. La vita fuori dal proprio ambiente familiare e cittadino comporta già numerosi sacrifici: gli affitti elevati, il costo della vita, la solitudine quotidiana, e per molti, il sostegno economico di genitori o nonni. Già da tempo molti lavoratori e studenti, che risiedono al Nord, iniziano a pianificare il ritorno a casa per le festività. Tuttavia, quando si confrontano con i costi dei mezzi di trasporto – aerei, treni, autobus – le cifre appaiono spesso irragionevoli e proibitive”.
Il Cav. Alfredo Luigi Conti, presidente del Movimento Taranto Diritto di Volare si è espresso sulla critica situazione dei viaggiatori. “In questo scenario, è davvero necessario che i costi per i trasporti verso il Sud, in occasione delle festività, rimangano così elevati? Non sarebbe opportuno pensare a misure che alleggeriscano almeno parzialmente questo peso? Chiediamo, con spirito costruttivo, alle istituzioni locali e nazionali di intervenire per ridurre i prezzi dei biglietti dei mezzi di trasporto durante i periodi festivi, a beneficio di coloro che, per lavoro o studio, sono lontani da casa”.
“Le Regioni, i Comuni, le Province e il Governo stesso potrebbero considerare l’ipotesi di stanziare fondi specifici per abbattere i costi di trasporto, permettendo così a tanti lavoratori e studenti di tornare a casa con maggiore facilità, senza dover affrontare spese insostenibili. Vogliamo rendere più accessibile il ritorno a casa a chi, durante l’anno, vive una vita già piena di sacrifici. È un piccolo ma significativo gesto di solidarietà che farebbe una grande differenza per migliaia di famiglie”.