Taranto si prepara a ospitare l’edizione dei Giochi del Mediterraneo, un evento che costituirà una pietra miliare non solo nella storia sportiva della città, ma anche in quella della regione Puglia.

I Giochi del Mediterraneo 2026 saranno la 20ª edizione della manifestazione che si terrà dal 21 agosto al 3 settembre nel capoluogo ionico.

Una grande opportunità per molte strutture sportive della città di Taranto che saranno riqualificate tra cui lo stadio del Nuoto, lo stadio Iacovone, il PalaRicciardi, il PalaMazzola.

Per i ragazzi fare sport è molto importante così come è fondamentale avere a disposizione degli impianti per praticarlo; da un sondaggio condotto nella nostra classe è emerso che su 23 alunni, 19 praticano uno sport (5 danza, 4 pallavolo e calcio, 2 nuoto, basket e palestra, 1 boxe e 1 karate).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato livelli di attività fisica per bambini e adolescenti che comprendono anche praticare attività sportive in un contesto familiare o di comunità. Infatti, cimentarsi in uno sport porta benefici per lo sviluppo dei ragazzi, soprattutto per la salute fisica, mentale e cognitiva. Importante è anche l’aiuto alla socializzazione per i ragazzi più timidi.

Molti di noi hanno disputato delle gare con la propria associazione all’interno di strutture sportive come il PalaMazzola, ma a volte, date le condizioni strutturali non ottimali di questi impianti, gli eventi sono stati annullati o rinviati.

Per questo i Giochi del Mediterraneo costituiscono un’occasione unica e importante per risolvere problematiche relative agli spazi dove poter svolgere attività sportive, non solo a livello agonistico.

I Giochi del Mediterraneo a Taranto non saranno solo un evento sportivo, ma anche culturale e promettono di trasformare la città e di fare da cassa di risonanza nell’ottica di una riconversione culturale, sociale e ed economica grazie anche allo sport.

Il tempo, però stringe poichè manca appena un anno e mezzo e c’è il rischio che alcune strutture non riescano ad essere completate.

Pensiamo che sia necessario che la struttura commissariale concretizzi lavori che dovevano partire almeno due anni fa e non perdere quest’occasione fondamentale per la città che non ci lasci quella sensazione di incompiuto già assaporata in altre occasioni.

L’eredità che lasceranno i Giochi del Mediterraneo servirà soprattutto alle generazioni successive alla nostra che potranno usufruire in futuro di quell’impiantistica sportiva che è risultata sempre carente nella nostra Taranto. Ciò potrà contribuire ad allevare dei talenti che non saranno costretti, come la campionessa di nuoto Benedetta Pilato – che ricordiamo è stata alunna del nostro istituto scolastico – ad emigrare altrove per indirizzare la propria carriera sportiva ad elevati livelli agonistici.

 

 

 

 

3 Responses

  1. I giochi del Mediterraneo sicuramente rappresentano un appuntamento importante per la città di Taranto ( anche se il periodo in cui si svolgeranno le gare non mi pare ottimale visto le temperature torride che nel mese di agosto si potrebbero verificare ). Ritengo anche che diffondere la cultura dello sport in città sia importante non solo per le fasce giovanili ma anche per gli adulti e anziani al fine di migliorare la salute di tutti i cittadini. E proprio per realizzare ciò, ritengo che sia necessario investire buona parte dei soldi in strutture di quartiere oltre al risanamento di strutture già esistenti e abbandonate da anni come il centro sportivo “Magna Grecia”.Invito , perciò, chi deve gestire tale evento ad ascoltare la voce dei ragazzi e dei cittadini al fine di fare scelte per il benessere della comunità a scapito ( una volta tanto) della logica basata sul consenso elettorale soprattutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *