| --° Taranto

Si parlava di “estensione” quando più di tre anni fa scrivevamo che il servizio di raccolta differenziata a Taranto regnava tra inciviltà e negligenze (recupera qui l’articolo Raccolta differenziata a Taranto, tra inciviltà e negligenze – Corriere di Taranto ).Era il 17 febbraio 2021 quando sul sito del Comune di Taranto, ancora oggi reperibile al seguente link https://www.comune.taranto.it/news-in-evidenza/3586-differenziata-ad-aprile-tutta-la-citta-coperta-dal-servizio , leggevamo che ad aprile 2021 il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti avrebbe coperto tutto il territorio cittadino. Oggi, dall’oggetto dell’ordinanza del sindaco n.72 del 17.10.2024, emerge che ci sarà un potenziamento del servizio di Raccolta differenziata nei quartieri di San Vito, Lama, Talsano, Paolo VI, Tamburi e Lido Azzurro. E ancora, ordina che si avvierà il servizio di raccolta differenziata nel quartiere Montegranaro – Salinella e Tre Carrare-Solito. rispettivamente dal giorno 01 dicembre 2024 e dal giorno 01 febbraio 2025. Ma, stando alle ordinanze degli scorsi anni e a quanto si legge dal sito del Comune di Taranto, il servizio non avrebbe dovuto già coprire l’intera città? Lo abbiamo chiesto all’assessora all’Ambiente Stefania Fornaro.

“Quando sono arrivata in giunta (aprile 2024) non avevo trovato l’avvio della raccolta differenziata negli altri quartieri in quanto era stato previsto solo per Tamburi, Lido Azzurro, San Vito, Lama e Talsano” – afferma Fornaro – “Gli altri quartieri non erano ancora oggetto di estensione del servizio. Questo lo dico anche dal punto di vista economico perché per far partire la raccolta differenziata occorre acquistare il materiale necessario. Dal 2021, a che sono entrata io in giunta, non erano stati posti in essere gli atti amministrativi necessari per far partire la raccolta differenziata. Al mio arrivo in giunta abbiamo avuto 1.690.000 euro circa, da parte della Regione Puglia, per quanto riguarda l’ecotassa e ho fatto confluire quei soldi, che erano sostanzialmente dei soldi vincolati al miglioramento del decoro urbano e della raccolta differenziata, per l’acquisto di tutte le attrezzature necessarie per avviarla anche negli altri quartieri (…). Due quartieri, ad oggi, Montegranaro e Solito-Corvisea non erano stati proprio menzionati per la raccolta differenziata”.

Quando abbiamo ribadito che, al contrario, nelle ordinanze degli scorsi anni erano citati, l’assessora ha risposto che forse il servizio non è stato avviato ad aprile del 2021 per via della caduta del sindaco Rinaldo Melucci. I conti però non ci tornano perché era novembre del 2021 quando il sindaco venne sfiduciato mentre la raccolta differenziata sarebbe dovuta partire, stando sempre a quanto si legge dalle ordinanze, ad aprile dello stesso anno. A questo punto l’assessora ha ammesso di non conoscerne i motivi e ha aggiunto che “bisognerebbe chiederlo a chi c’era prima perchè non conosco le reali motivazioni”.

Le abbiamo poi citato anche l’ordinanza nr. 49 del 02/09/2020 la quale ordinava a Kyma Ambiente-Amiu Spa, contestualmente all’avvio della raccolta differenziata nel quartiere Città Vecchia, di eliminare tutti i vecchi cassonetti stradali di ogni tipologia nei quartieri oggetto della presente ordinanza. L’abbiamo menzionata per chiederle come mai, ad oggi, persistono i vecchi cassonetti in zone come via di Mezzo e in via de Tullio. “L’ordinanza del 2020 l’ho guardata e mi diceva il sindaco che poi tutto si era bloccato per la questione del Covid-19 quindi secondo me eravamo ancora nell’emergenza Covid. Non voglio dare responsabilità a nessuno, però, penso che una volta finita l’emergenza, avrebbero dovuto porre in essere gli atti ma poi Melucci a novembre 2021 è caduto e solo nel 2022 è stato rieletto. Ritengo che l’emergenza covid e la caduta abbiano inciso notevolmente nei ritardi” Una cosa è certa, vi era un provvedimento amministrativo che stabiliva che tutto il rifiuto che proveniva dal borgo doveva andare in discarica (…) a causa delle alte impurità. Oggi quel rifiuto invece va a Pasquinelli”. Le abbiamo chiesto se fosse stata disponibile ad inviarci il provvedimento a cui ha fatto riferimento ma non è riuscita a farcelo reperire.

Circa la situazione in cui verte il Borgo, sempre dal punto di vista della raccolta differenziata, ha però aggiunto che con la riapertura dell’impianto di selezione “Pasquinelli”, ha bloccato quanto era previsto dal provvedimento in questione. In questa maniera, ha proseguito: “tutto il rifiuto del Borgo, che sicuramente non è un rifiuto pulito e ben differenziato, lo stiamo portando a Pasquinelli dove viene lavorato e separato manualmente, prima di passare a quella che è la separazione meccanica. Stiamo di conseguenza cercando di ridurre al massimo quello che viene chiamato “il sobballo”, ovvero lo scarto che viene mandato in discarica”.

A tal proposito abbiamo voluto comprendere il motivo per cui in zona Borgo passi un unico camion a ritirare la spazzatura come provato da un video girato un mese fa. L’assessora ha controbattuto sostenendo che si è trattato di soli tre giorni in cui c’è stato un blocco dei mezzi in discarica risultati positivi al radiometrico. Le campane del centro non sono quindi state svuotate. “È chiaro che se non si passa per un giorno il rifiuto si mischia. Una volta mischiato va messo tutto in discarica perché diventa tutto indifferenziato”.

Con riferimento al Borgo le abbiamo poi domandato se crede che i cosiddetti cassonetti ingegnerizzati siano sufficienti, in termini di capacità, a coprire il fabbisogno dei residenti. L’assessora: “Assolutamente no però è stato necessario fare una programmazione. Noi, con l’attivazione dei quartieri Montegranaro-Salinella creiamo il primo muro per chi viene da Lama, San Vito, Talsano che la differenziata non la vuole fare e quindi si blocca a Montegranaro-Salinella. C’era il turismo del rifiuto dal momento che da Lama, San Vito, Talsano, lo buttavano in zona Montegranaro-Salinella invece in questa maniera non lo buttano più lì perché troveranno il blocco a Montegranaro-Salinella. Con Tre Carrare-Solito avremo l’ulteriore blocco quindi sostanzialmente l’unica valvola di sfogo per il turismo del rifiuto diventerà il borgo. A quel punto, vogliamo cercare di rendere “mastellizzabile” tutto il borgo quindi anche quei cassonetti ingegnerizzati tenderanno a sparire. Però questo una volta dopo che saremo andati a regime in tutti gli altri quartieri. Di quei cassonetti ne abbiamo sostituiti un tot proprio perché alcuni erano ammalorati, altri distrutti,  quindi li abbiamo fatti togliere e li stiamo utilizzando nelle isole ecologiche. Altri li abbiamo dati a Città Vecchia con le tessere, nel protocollo che ho fatto fare per i servizi commerciali ma non stiamo avendo un bel risultato. Con le tessere abbiamo la possibilità di monitorare l’andamento, cosa fondamentale e l’obiettivo di tutto è quello di arrivare alla Tarip che è la tariffa puntuale. Per arrivare alla Tarip noi dobbiamo rendere identificabile la provenienza del rifiuto però è una cosa che va fatta con un senso di logica. I primi mesi che si avvierà la differenziata su Montegranaro-Salinella e Tre Carrare-Solito, sarà un bagno di sangue. Avremo la città abbastanza in difficoltà perché non tutti la sanno fare e non sarà facile gestirla nei condomini grandi. Va considerato che dalle associazioni dei condomini, nelle riunioni che abbiamo fatto, sta emergendo che addirittura non vogliono i carrellati ma vogliono i mastelli anche se sono 76 unità abitative”.

“Queste cose le stiamo facendo fare ora perché ho il contratto di servizio nuovo già quasi pronto. Non lo sto, però, mandando in commissione perché ho detto alla municipalizzata che noi prima dobbiamo capire effettivamente quello di cui abbiamo bisogno. Così non ci sarà nuovamente quel vuoto che oggi abbiamo, per esempio, per lo spazzamento notturno piuttosto che per il lavaggio del marciapiede. Nel nuovo contratto di servizio deve rientrare tutto, altrimenti non si metterà mai a sistema il servizio di igiene urbana, lo si avrà sempre frastagliato. Il ritiro degli ingombranti, oggi, non c’è nel contratto di servizio e ogni volta devi andare a fare un affidamento aggiuntivo. Lo spazzamento notturno non c’è nel contratto di servizio e quindi devi andare ogni volta a fare un affidamento aggiuntivo. Queste cose non fanno bene all’Amministrazione comunale, dal punto di vista anche contabile. Stiamo cercando di rimettere a sistema tutti i piccoli tasselli, anche con l’aiuto dei consorzi che dal 2020, ad oggi, non volevano più parlare con l’amministrazione comunale”.

A proposito di “spazzamento notturno” le abbiamo chiesto se ci poteva dire perché il servizio riprenderà in primavera. “In tutte le città – ci ha risposto Fornaro – di solito lo spazzamento notturno nei mesi invernali viene sospeso perché tra piogge e altro è inutile. Abbiamo registrato una scarsa collaborazione nel togliere le auto e ciò ci è costato un sacco di soldi di straordinari di polizia locale e io onestamente piuttosto che pagare lo straordinario alla polizia locale, preferisco pulire la città. Ci sono delle strade dove le macchine non venivano proprio spostate (…) quindi, alla fine, sto spendendo soldi pubblici inutili. L’idea era quella di avviare un servizio ad hoc per la pulizia dei marciapiedi che sono quelli che servono di più rispetto alla strada”.

Quando abbiamo chiesto nello specifico se non bisognerà aspettare la primavera, anche per la pulizia dei marciapiedi, l’assessora ci ha risposto con queste parole: “No, no assolutamente no! Stiamo rivedendo la cartografia perché così com’era fatta, per lo spazzamento notturno, faceva rabbrividire. Stiamo cercando di includere anche i quartieri che hanno sempre lamentato un’assenza della pulizia dei marciapiedi, delle strade ecc. come San Vito, Lama, Talsano e quelle zone lì. Mancarelli ha una paura, espressa al sindaco, che lavare i marciapiedi con le macchine parcheggiate, potrebbe arrecare danno alle macchine. Stiamo quindi cercando di capire se esiste una modalità per evitare questa cosa.  Ci sono delle vie di marciapiedi che sono inutilizzabili per lo schifo che sta a terra a tal punto che hanno perso il colore. Quando ho fatto quella delibera di giunta per lo spazzamento notturno, avevo messo anche il lavaggio dei marciapiedi che in tanti casi non sono stati fatti perché, con le macchine parcheggiate, lo spruzzo non arrivava proprio quindi mi sento di aver buttato quei 60.000 euro”.

L’ultimo quesito rivolto a Fornaro riguarda invece il “Rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente 2024”, relativo a dati del 2023. Taranto perde ben 12 posizioni rispetto all’anno scorso classificandosi al 79° posto. I risultati peggiori si registrano anche per la raccolta differenziata infatti dall’Osservatorio Regionale dei Rifiuti Puglia che mette a disposizione i dati dei Rifiuti Solidi Urbani per singolo comune, emerge che i rifiuti differenziati sono solo il 22,30% (Periodo 2024).  La spiegazione ad un dato così basso è la seguente: “Fino ad oggi la raccolta differenziata non è stata fatta, è facile! San Vito, Lama e Talsano non sono niente in confronto alla città di Taranto. A Tamburi e Lido Azzurro è stata fatta bene per un periodo molto limitato e poi si è persa proprio. Non dico che l’anno prossimo il Rapporto di Ecosistema Urbano sarà buono, perché comunque farà riferimento ai dati del 2024 e noi stiamo partendo solamente ora, però posso dire che per l’anno successivo ancora ci sarà un aumento. Oggi già noi abbiamo registrato un aumento di percentuale di differenziata. Siamo risaliti di qualche punto anche con la raccolta del vetro che sta andando veramente bene quindi sono positiva. La raccolta di quei pochi quartieri non è sufficiente a far risalire il comune nella classifica”.

– fine parte 1

3 risposte

  1. Una domanda all’assessora. e a tutta la giunta comunale. Se io, da cittadina responsabile, faccio la differenziata come prescritto dalla legge e sposto l’auto per consentire la pulizia di strade rese lerce da altri cittadini, evidentemente poco interessati al decoro urbano, e poi la pulizia viene sospesa perché “troppe auto restano parcheggiate”, chiedo, tutta la fatica fatta da me e da tante altre persone per tenere questa città i più pulita possibile, gli impegni presi, non ultimo spostare l’auto e poi impazzire per trovare un parcheggio, o comprare i sacchetti idonei all’organico, alla indifferenziata, e aspettare l’orario di conferimento richiesto, insomma, tutto questo e poi gli incivili e i cafoni fanno quello che vogliono, quindi, conviene fare i criminali? Giusto per sapere. Grazie

    1. Purtroppo è un dato di fatto. Sono un accanito sostenitore delle libertà personali e della civiltà ma, a Taranto (non solo ma soprattutto!), sono argomenti coniugati al verbo “ce me ne futte, a me”. Quindi, con grande rammarico, ho sempre auspicato una applicazione delle sanzioni ma, con la Amministrazione (amministrare = curare l’andamento in modo da garantirne l’efficienza e il rendimento) e la PP.LL. che ci ritroviamo, è impossibile.
      Leggendo le dichiarazioni dell’assessore si riscontra tanta diplomazia pilatesca.
      Ad maiora… si spera, considerando che la schiera degli interessati al decoro (ma anche igiene) urbano non è esigua ma è solo vanificata dall’inciviltà di trogloditi nostri concittadini!

  2. E’ un dato di fatto che olti cittadini sporcano le strade buttando per terra ogni cosa che si trovano tra le mani dopo l’uso. Molti altri, a cominciare dai negozianti, bar, farmacie, ferramenta, ristoranti ecc. non fanno nessuna differenziata. Il comune si arrende di fronte a coloro che non spostano l’auto quando è prevista la pulizia notturna. Addesso arriva la raccolta differenziata porta a porta con un’ordinanza sindacale che è fatta apposta per NON essere rispettata. Udite, udite: ” i condomini devono disporre in aree interne di quattro bidoni carrellati”. Quali aree interne? Ma conoscono la città costoro? Qualcuno sa dire quali grandi condomini a Taranto dispongono di are interne? Dice il dispositivo.” se non ci sono aree interne si può chiedere l’autorizzazione per depositali all’esterno”. A queste condizioni: “che i contenitori siano esposti sotto la responsabilità dei condomini stessi che rispondo della pulizia, della manutenzione e di ogni altro problema che dovesse insorgere”. (bisogna assumere qualcuno?). Questi contenitori devono essere chiusi a chiave per evitare che chiunque possa depositare rifiuti. (se si perde la chiave la chiedi al vicino). Cosi di seguito con disposizioni capotiche tipo che ” .. dopo lo svuotamento i carrelli devono essere ritirati all’interno dei condomini”. Si conferma che serva assumere una persona che non sapendo a che ora sarà ritirato il rifiuto, stia ad aspettare sul marciapiedi il momento adatto. Alla fine capisco che l’amministrazione che abbiamo è come coloro che buttano spazzatura per strada, che non fanno nessuna differenziata e che se ne fottono di parcheggiare l’auto per consentire lo spazzamento notturno. Cioè del tutto incapace di intendere edi volere.

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