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Il nuovo libro di Francesca Cavallo, scrittrice, editrice e attivista tarantina, si concentra sulla necessità di rivoluzionare l’educazione maschile e sulla ricerca di una liberazione collettiva dai vincoli degli stereotipi di genere.

‘Storie Spaziali per Maschi del Futuro’ è la prima antologia al mondo che sviluppa una riflessione su che cosa voglia dire diventare uomini oggi. Una raccolta di 12 fiabe ambientate su 12 pianeti immaginari, in cui l’autrice affronta diversi temi cruciali per la formazione dell’identità maschile, dal rapporto con la figura paterna, al riconoscimento delle emozioni oltre la rabbia, dalla scoperta di un romanticismo che non necessita di eroi all’importanza di saper fare un passo indietro. 

Abbiamo intervistato la scrittrice originaria di Lizzano per approfondire le tematiche legate alla scoperta di una figura maschile diventata protagonista di un mondo particolare, quello delle fiabe, nel quale è sempre stata quella femminile a predominare.

Francesca Cavallo, scrittrice editrice e attivista tarantina

“L’idea nasce dalla richiesta dei genitori, se un tempo si diceva ‘auguri e figli maschi’ oggi forse si potrebbe dire ‘figli maschi? Auguri!’, perché crescere un maschio non è mai stato così difficile” afferma con ironia Cavallo “Negli ultimi anni, sono cambiate le aspettative che abbiamo nei confronti dei ragazzi e degli uomini, però non è cambiato il modo in cui educhiamo i bambini.  Vengono ancora presentate storie in cui le figure maschili devono sempre uscire vittoriose da qualsiasi situazione, e non possono esprimere le proprie emozioni. I risultati di questo tipo di educazione sono sotto gli occhi di tutte e tutti noi”.

Una lettura attuale, che va a completare il lavoro iniziato otto anni fa con ‘Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli’, capace di capovolgere la quotidianità della società. Queste storie mostrano ai bambini personaggi maschili che sono in grado di vivere tutte le sfaccettature delle emozioni, si tratta di pirati che riescono a sopravvivere alla frustrazione di un rifiuto, di ranocchi che scoprono che non c’è bisogno di fare gli eroi per sentirsi amati, di orchi che usano la propria compassione per imparare a gestire gli squilibri di forza con chi è molto più piccolo di loro e di squali che non hanno paura di essere teneri papà.

“Abbiamo la responsabilità di smettere di raccontare ai bambini e ai ragazzi che la loro vita interiore è più rudimentale di quella delle ragazze, perché non è così e perché questa bugia ha impedito a molti uomini di avere un rapporto sano con la propria emotività”, afferma l’autrice tarantina.

Il genere della fiaba, scelto dall’autrice, è particolare perché riguarda una narrazione che attraversa più generazioni ed è proprio qui che entra in gioco la famiglia. “Ho scritto queste storie in modo che possano avere diversi livelli di lettura, per i bambini e per gli adulti. Infatti, i piccoli trovano le storie molto divertenti, mentre i grandi spesso si commuovono” -afferma Cavallo- “Siamo noi a insegnare ai ragazzi gli stereotipi di genere, ci dobbiamo sforzare di offrire ai nostri figli e alle nostre figlie una libertà maggiore di quella con cui siamo cresciuti, perché può davvero fare una grossa differenza”.

Delle scelte che vanno adottate per permettere ai bambini, proprio come le bambine, di crescere liberi dalla cultura di sopraffazione e violenza che ha intrappolato per troppo tempo il concetto di mascolinità. Un messaggio nascosto tra le righe, che la scrittrice ritrova in una delle dodici storie.

“C’è una storia che non riesco a leggere senza commuovermi, che è quella che chiude la raccolta ‘Il Pianeta dei Rottami’. È una storia sul coraggio di tornare sui nostri passi e riparare quello che abbiamo creduto rotto per sempre” -confessa Francesca Cavallo e conclude- “In un’era di scontro ideologico, in cui sembra che le linee che separano gli schieramenti debbano necessariamente separare le persone, mi sembra una storia particolarmente potente, dolce, e piena di speranza”.

Francesca Cavallo sarà presente il 20 novembre a Lizzano, paese d’origine, con il firma copie. L’incontro con i bambini e le bambine si terrà presso la Scuola Media Chionna alle ore 17.30.

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