Il Documento Unico di Programmazione 2025-2027 è stato approvato nella seduta odierna del Consiglio comunale, con 18 voti a favore, 11 contrari. Astenutosi il consigliere Giuseppe Fiusco, passato in opposizione durante l’ultima riunione della massima assise cittadina.

Dopo il rinvio della precedente seduta per assenza dell’intera maggioranza, il Consiglio comunale ha dibattuto del principale strumento per la guida strategica e operativa del comune.

Si accende immediatamente la discussione tra opposizione e maggioranza sul contenuto del documento, definito ironicamente dal consigliere del PD, Luca Contrario, “il libro dei sogni”.

Secondo l’opposizione, infatti, l’amministrazione Melucci bada allo straordinario, dimenticandosi dell’ordinario, progetta una Taranto del futuro senza tener conto delle criticità odierne, rese ancora più evidenti dall’ultima classifica sulla Qualità della vita 2024 di Italia Oggi.

“Hanno affermato che il DUP è lo specchio di un’amministrazione ferma – replica Rinaldo Melucci, rivolgendosi in particolare ai lavoratori presenti in aula – ma io ritengo che sia sano che gli indirizzi siano gli stessi, questa città ha bisogno di una programmazione stabile nel tempo, abbiamo già tanto da portare a termine. Credo che dovremmo, invece, concentrare i nostri sforzi sul reperire le risorse necessarie ai lavoratori da un bilancio così rigido, è questa la vera sfida. È evidente che questo DUP sia un documento prudente, perché la programmazione in campo è tanta. Basta usare i lavoratori per confonderli ed allarmarli”. E sulle partecipate afferma: “Al netto della differenziata, che deve partire per permetterci di impattare di meno sulla Tari da qui a due anni, voglio specificare che il dimensionamento riguarda coloro che non sono più abili a lavoro. Kyma Energia? È una società in costituzione”.

Infine il primo cittadino affronta la questione della classifica di Italia Oggi: “Non me ne voglia la testata, ma la classifica riguarda la provincia: Taranto pesa per il 40% sui dati finali. La denatalità? Riguarda l’intera Italia, non solo la nostra città”.

L’opposizione lamenta, poi, che la relazione sul documento, esposta dal funzionario Giuseppe Fontana, responsabile del Servizio Entrate, sia prevalentemente tecnica e non contenga indirizzo politico.

“È evidente che ci sia stato un incremento della spesa – ha spiegato Fontana – ma i bilanci sono sempre stati chiusi in pareggio. L’incremento delle tasse? Deriva dall’aumento dell’attività accertativa”. E sui livelli di priorità accanto agli interventi replica che indicano solo le tempistiche (e non l’importanza) segnalate dalle Direzioni.

“Ci siamo accorti dopo 7 anni e mezzo di governo che la nostra Tari è alta perché non facciamo la differenziata?”, chiede il consigliere di Svolta Liberale, Walter Musillo, mentre per Giampaolo Vietri di Fratelli d’Italia “Il DUP contiene tanti buoni propositi e proclami, tanta astrattezza ma poca concretezza, come mostrano i tanti progetti approvati e mai realizzati negli ultimi atti, ma soprattutto i tanti verbi al futuro presenti nel documento stesso”.

“In questo documento ci sono gli obiettivi ma mancano le risorse – afferma Contrario – e lo stato di avanzamento dei lavori è fermo. Sarebbe stato forse meglio concentrarsi su alcuni obiettivi raggiungibili, su cui direzionare risorse e azioni”.

Infine, in merito alla questione dei lavoratori dell’appalto Multiservizi l’opposizione reclama di non aver ricevuto indicazioni su quali e quante risorse debbano essere stanziate a loro favore dal Bilancio di previsione.

Durante il dibattito divampa la polemica tra gli stessi consiglieri di minoranza, in particolare l’opposizione “originaria” accusa di incoerenza politica coloro che precedentemente sedevano in maggioranza. Al termine della discussione il DUP viene approvato, come detto in precedenza, con 18 voti a favore.

Approvati anche i punti successivi all’ordine del giorno, tra cui l’approvazione del progetto definitivo ed acquisizione delle proprietà private per usucapione amministrativo in merito al recupero e alla rifunzionalizzazione dello storico Palazzo Delli Ponti a Taranto Vecchia. Rinviata, invece, la proposta sul “Piano integrato d’ambito per dehors e plateatici” che, come spiegato in apertura dal consigliere Goffredo Lo Muzio, è ancora in fase di discussione e confronto con i commercianti.

 

 

 

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