A distanza di poche ore dall’incontro con i vertici aziendali nell’ambito dell’Osservatorio Strategico che ha sgomberato il campo inequivocabilmente dalle ipotesi di scorporo ed eventuale cessione della Divisione Aerostrutture, si è tenuto a Roma presso la sede della di Unindustria, l’incontro di monitoraggio dell’accordo per la gestione delle criticità provocate da Boeing sul sito di Grottaglie.
Nell’ambito dell’incontro, fanno sapere le organizzazioni sindacali, sono stati ribaditi i concetti cardine dell’accordo di luglio col quale sono state ampliate le opportunità di diversificazione delle attività sul sito di Grottaglie. Inoltre, è stato riaffermato e ribadito che il sito diverrà multidivisionale a tutti gli effetti, in virtù dell’insediamento della Divisione Elettronica che lascerà come da piano il sito di Taranto Paolo VI (attività che saranno realizzate nel capannone 3). Parallelamente procedono le pianificazione di produzione per consentire il rispetto del piano di svuotamento dell’hangar 2 destinato ad accogliere a partire da aprile 2025 come da impegno preso la Divisione Elicotteri per realizzare la linea di assemblaggio finale del convertiplano. Confermate anche le attività inerenti l’Euromale che continuano a subire qualche dilazionamento dei tempi, a cui sarà dedicata l’area del capannone 4.
In questo scenario la rivisitazione degli impegni da parte di Boeing avvenuta col piano Z61 che per il 2025 diminuisce di 16 unità il numero dei ritiri previsti portandoli a 81, genera qualche preoccupazione aggiuntiva che dovrà essere al centro dell’attenzione di un piano che analizzi le possibili evoluzioni di tutta la Divisione Aerostrutture che alla luce degli inciampi della Boeing vede rallentato il piano di rilancio. Le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm ritengono quindi “non più rinviabile un piano che possa incrementare ed accrescere attività e diversificazione in ottica duale di una Divisione creata per separare attività ed emarginare un pezzo di Paese”.
In attesa di proseguire questo percorso di approfondimento, è stata rinnovata la Cassa integrazione ordinaria fino al 5 gennaio per i lavoratori del sito di Grottaglie come da accordo di luglio, ottenendo così una diminuzione di 7 settimane rispetto alle 13 previste inizialmente. “Continueremo ad incalzare l’azienda, attraverso il confronto, per arrivare in tempi brevi ad una concretizzazione di ogni opportunità che restituisca fiducia e prospettive a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Grottaglie e di tutta la Divisione Aerostrutture” concludono i sindacati.
Intanto, per il riassetto della divisione Aerostrutture Leonardo sta cercando un partner “con vocazione industriale” e con “spalle larghe” dal punto di vista finanziario. E’ quanto ha detto Lorenzo Mariani, condirettore generale di Leonardo, a margine di un evento al Centro Alti Studi Difesa. I contatti, ha spiegato, sono “a un livello preliminare” ma il profilo e’ quello “di un partner, non quindi qualcuno che compri, con una vocazione industriale”. In occasione dei conti trimestrali il gruppo aerospaziale ha illustrato la sua volontà di procedere a un riassetto della divisione Aerostrutture dovuta in primis alla necessita’ di affrontare far fronte alla situazione critica del cliente Boeing.
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