Via ufficiale al cantiere Iacovone. Questa mattina è stato avviato l’iter dei lavori per il restyling dell’impianto del quartiere Salinella, che ospiterà eventi dei Giochi del Mediterraneo 2026. L’intervento di rifunzionalizzazione e implementazione dei servizi dello stadio sarà articolato in due fasi: il lotto 1 prevede la demolizione, seguita dal rifacimento e dalla ricostruzione della struttura sportiva.
L’ingegnere Alessandro Zito, responsabile unico del procedimento dello stadio, ha spiegato i prossimi passi: «L’impresa è pronta a partire con i lavori. Per gentile concessione della struttura commissariale e del Sindaco di Taranto, è stato consentito di far disputare l’ultima partita agli ionici prima dell’inizio delle attività di cantiere. I lavori inizieranno lunedì 25 novembre; oggi l’impresa ha montato il cartello dei lavori e pianificato l’avvio pratico dell’iter. Il lotto 1prevede la demolizione completa del primo anello delle curve nord, sud, est e del raccordo con il lato ovest, oltre ai gradoni in calcestruzzo armato del secondo anello. Saranno rimossi gli impianti esistenti e il fossato che separa il campo dagli spalti sarà tombato. I lavori saranno eseguiti dall’azienda Impresit di Roma».
La sfida contro il Benevento potrebbe essere l’ultima partita del Taranto allo Iacovone: «Il progetto è stato suddiviso in due lotti proprio per consentire la contemporaneità con le partite. Tuttavia, spetterà agli organi competenti, come la Commissione di Vigilanza e quella di Pubblico Spettacolo, autorizzare l’utilizzo dell’impianto. Sebbene il progetto sia concepito per permettere l’attività sportiva durante i lavori, la decisione finale sarà demandata agli organi preposti».
Il geometra Stefano Lorefice, direttore tecnico della Impresit Lavori Spa, ha evidenziato alcuni aspetti del progetto: «Ci occuperemo della demolizione delle gradinate e della ricostruzione del nuovo stadio. Abbiamo circa quattro mesi per completare il primo step dei lavori. Eventuali criticità potranno emergere durante i lavori sul campo, ma verranno affrontate e risolte».
Da lunedì 25 novembre partiranno ufficialmente i lavori, con l’impiego iniziale di almeno due mezzi provenienti dalla Capitale e destinati a operare sulla costa ionica.

