Ognuno di noi ha un posto del cuore, un luogo speciale a cui siamo particolarmente legati. Abbiamo chiesto ai nostri parenti quale fosse il loro e abbiamo scoperto che, nella maggior parte dei casi, sono tutti quei luoghi legati ai ricordi d’infanzia.

Nella realtà tarantina, non tutti però hanno un posto del cuore di cui godere e in cui creare ricordi speciali, come per esempio i bambini con patologie oncoematologiche.

Questa è una situazione molto diffusa nella nostra città, poiché Taranto è caratterizzata da un alto tasso di inquinamento, soprattutto nei quartieri di Paolo VI e Tamburi, dovuto alla presenza di numerose industrie pesanti come l’ex Ilva.

Taranto, infatti, a livello regionale è il sito con il più alto tasso di tumori ai polmoni, malattie respiratorie e dove si verifica con più frequenza la presenza di una rara forma di leucemia pediatrica.

Ci sono molte associazioni che supportano le famiglie in difficoltà, ma una delle più attive sul nostro territorio è “Sorriso Francescano”, gestita dal presidente Antonio Giannico e di cui fa parte Ignazio D’Andria, proprietario del “Mini bar”, sito al quartiere Tamburi di Taranto e noto per aver seguito la campagna di solidarietà “Ie jesche pacce pe te!!!” promossa dalla compianta giornalista delle ‘Iene’,  Nadia Toffa, che prevedeva una raccolta fondi attraverso la vendita delle t-shirt e aste benefiche. Nella puntata delle “Iene” del 4 dicembre del 2016, la presentatrice è entrata in studio con indosso la maglietta regalatale da Ignazio D’Andria.

Con questo gesto la conduttrice ha espresso la sua vicinanza ai bambini malati di patologie oncoematologiche della città di Taranto. La diffusione di queste maglie si è  trasformata in un’iniziativa per una raccolta fondi, finalizzata all’elargizione di borse di studio per i medici dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto, impegnati quotidianamente nello studio e la ricerca di metodologie e modalità di approccio e cura non invasive per i piccoli ammalati.

Le Iene hanno proposto al direttore dell’ASL di utilizzare i soldi raccolti in beneficenza dalla vendita delle magliette per reclutare i medici di cui c’è bisogno per aiutare i bambini di Taranto. Viene quindi fondato nel 2021 il “Reparto oncoematologico pediatrico” presso l’Ospedale SS Annunziata di Taranto, attualmente dedicato a Nadia Toffa.

Nello stesso modo, il Presidente Antonio Giannico ed il suo amico Ignazio D’Andria hanno avuto dalle Ferrovie dello Stato il permesso di ristrutturare una vecchia stazione in abbandono, situata a Chiatona, in provincia di Taranto, per realizzare una casa vacanze dove i bambini possano essere ospitati, dopo le cure oncologiche, per godere di momenti di svago e serenità, lontani dalla sofferenza e senza oneri di spesa a carico delle famiglie. Il progetto prevede la possibilità di giochi, giri in barca, passeggiate in riva al mare e a cavallo.

Abbiamo intervistato il presidente Giannico ed Ignazio D’Andria per approfondire la questione.

Di cosa si occupa l’associazione Sorriso Francescano e cosa vi ha spinto ad aiutare il prossimo?

Giannico: “L’associazione Sorriso Francescano si occupa di rispondere a tutte le necessità del territorio a 360 gradi. Essa accoglie ragazze madri, detenuti, persone in difficoltà economica e senza tetto. Ciò che spinge me e il mio amico Ignazio a mobilitarci per questa causa è l’altruismo e lo spirito cristiano.”

A che punto siete con la realizzazione del progetto? Come viene finanziato?

Giannico: “I lavori di ristrutturazione sono finanziati sinergicamente da pubblico e privato. Finora sono stati raccolti circa 70.000 euro, ma ci vogliono ancora tanti soldi per terminare i lavori. Il primo lotto sarà inaugurato il mese prossimo, ma la raccolta fondi continua.”

Come si può contribuire?

Giannico:” È possibile effettuare una donazione spontanea. Tutte le donazioni sono effettuate nel massimo della trasparenza e sono pubblicate all’associazione. Si può donare anche il 5X1000 nella dichiarazione dei redditi, oltre al ricavato di un mercatino di beneficenza oppure al contributo volontario dei partecipanti ad una festa di compleanno.”

Quali sono i vostri posti del cuore?

“Sicuramente il reparto oncoematologico”, conclude commosso D’Andria, mentre il presidente Giannico aggiunge: “Dovunque ci sia bisogno di noi, in ogni posto in cui si tocca quel Cristo che cammina nella sofferenza, è il mio posto del cuore.”

Con questa iniziativa speriamo che i piccoli pazienti con le loro famiglie possano vivere esperienze significative e creare ricordi preziosi nel loro posto del cuore.

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