Ad otto mesi dalla nomina del nuovo commissario, non è stata ancora sbloccata l’operatività della struttura di missione del neo Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto Vito Felice Uricchio, in carica dallo scorso 1 marzo. Si è infatti ancora in attesa che il Gabinetto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica apponga una semplice firma alla delibera da inviare poi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dare così il via ufficiale alla gestione Uricchio entrando nel pieno dell’operatività (dopo l’attivazione del protocollo e della pec avvenuta a giugno).

Nonostante ciò, hanno avuto inizio le attività inerenti l’allestimento dei campi sperimentali di mitili, in relazione all’Accordo di collaborazione concernente la “Valutazione dei tassi di decontaminazione in lotti di mitili trasferiti dal Primo Seno del Mar Piccolo al Mar Grande”.

Lo scorso 20 novembre infatti, è avvenuta la posa di alcune reste di mitili con cui è stata avviata l’attività di allestimento dei campi sperimentali nei quattro siti scelti per il I seno del Mar Piccolo, corrispondenti ad altrettante aree in concessione alle rispettive imprese di mitilicoltura.

Durante l’attività in questione, svolta in collaborazione tra ARPA Puglia e la ASL di Taranto e con il decisivo supporto delle imprese concessionarie, sono state posizionate nei quattro siti del Mar Piccolo solo le reste di mitili (nativi) necessarie al campionamento della prima mensilità di progetto, non essendo ancora disponibile in loco tutto il prodotto utile a coprire le restanti undici mensilità; per queste ultime, nell’attuale carenza di produzione locale, si prevede di avere a disposizione in tempi brevi (auspicabilmente entro il mese di dicembre) mitili provenienti da altre zone italiane, che saranno prontamente messi a dimora nei suddetti siti.

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Per ognuna delle prime reste posizionate nei quattro siti è stata inoltre svolta l’attività di apposizione dei sigilli di segnalazione per la ripartizione in quattro porzioni, corrispondenti ai quattro campioni da acquisire in successione (al tempo 0, a 15, 30 e 45 giorni) dopo il trasferimento nel Mar Grande, nel sito selezionato corrispondente all’area in concessione all’Impresa “Fratelli D’Andria Mar Grande Sud”.

Ciò detto, considerando un tempo minimo necessario dopo l’iniziale posizionamento delle prime reste nonché l’esigenza di acquisire e mettere a dimora il prodotto anche per le successive mensilità di progetto, si presume che i primi campioni (prima mensilità, campioni tempo “0”) potranno essere disponibili ai laboratori di riferimento per le analisi nella prima quindicina del mese di gennaio 2025; a questi seguiranno gli altri secondo le tempistiche definite dal progetto.

Il progetto (di cui a lungo abbiamo parlato su queste colonne) vede la partecipazione del Comune di Taranto, di Arpa Puglia, del CNR Irsa, della Asl Taranto, della Capitaneria di Porto, delle associazioni di mitilicoltori e dei sindacati di categoria. E prevede appunto la possibilità di spostare i molluschi in determinate aree del Mar Grande (individuate tempo fa) in modo di agevolare non solo il completamento della loro maturazione, ma anche l’acquisizione di elementi utili alla definizione del quadro ambientale per le zone interessate dalla presenza di impianti per la mitilicoltura.

Era stata già avviata la fase di sperimentazione (individuando le cooperative di mitilicoltori disposti a mettere a disposizione il loro prodotto oltre alla posa dei corpi morti sul fondo per gli ancoraggi) che ha come finalità, da un lato, il monitoraggio dello “stato di salute” dei mitili e, dall’altro, consentire “l’adozione di provvedimenti idonei, proporzionati e coerenti con l’obiettivo della tutela della salute”. Ovvero per una eventuale revisione dell’Ordinanza Regionale n. 323/2021 ovvero a mitigarne l’impatto, rispetto alle attività della mitilicoltura tarantina nello stato attuale, che prevede il trasferimento dei mitili dal primo al secondo seno entro e non oltre il 28 febbraio di ogni anno.

In attesa che il commissario Uricchio venga dotato della struttura di missione e che si torni a riunire il CIS Taranto, la buona notizia è che finalmente questo progetto è partito, nella speranza che possa servire, almeno in parte, a traguardare la mitilicultura in un futuro prossimo migliore. Per i lavoratori, le loro famiglie, e per il futuro del territorio tarantino.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/11/04/bonifiche-uricchio-pronto-a-partire/)

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