Si è tenuta a Taranto, presso il Centro Congressi Cittadella delle Imprese, la seconda fase del percorso partecipativo “Puglia Destination Go – Organizziamo il Turismo”, evento che ha visto la partecipazione di istituzioni e di operatori turistici del territorio per la nuova organizzazione dell’industria del turismo.
Gli incontri si sono tenuti in diverse città della regione, Otranto, Lecce, Gallipoli, Vieste, Foggia, Bari, Brindisi ed Alberobello, con la presenza dell’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane, dei Comuni e degli stake holder pubblici e privati, che hanno risposto manifestando la vitalità del settore e l’interesse per il futuro della propria terra.

“Taranto è in grado di diventare la nuova destinazione del turismo” -afferma Lopane- “Puglia Destination Go è un percorso di partecipazione e accompagnamento che lascerà stimoli al territorio per far crescere e sfruttare ulteriormente il valore culturale che già possiede”.
L’incontro rappresenta un’opportunità per aprire il confronto sulla nuova legislatura che punta alla razionalizzazione delle norme che governeranno le destinazioni pugliesi fino al 2030. Lopane ha illustrato i modelli operativi e i casi di studio, per strutturare e finanziare una DMO (Destination Management Organization) capace di potenziare lo sviluppo turistico locale.
Il dibattito si è aperto sul sistema di accoglienza regionale che, nonostante i risultati positivi degli ultimi anni, necessita di alcune modifiche sugli aspetti ricettivi appartenenti alla vecchia programmazione.
“Le attività che già si sono consolidate in questi anni, pensiamo gli approdi delle crociere nel porto di Taranto, verranno affiancate dallo sviluppo di nuovi prodotti turistici che andranno a completare e sostenere l’offerta turistica. Una nuova fase legata anche alla governance che riguarderà il consolidamento delle esperienze dei visitatori, la gestione e l’integrazione dei servizi, come i trasporti e intensificazione delle attività specialistiche” spiega Lopane.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario ascoltare tutti i territori, condividere le innovazioni e discutere le strategie che offrono “La Puglia presenta quattro prodotti turistici molto forti che ritroviamo anche nella città di Taranto a partire dal mare, prodotti enogastronomici, l’outdoor, come i progetti dei cammini come la ‘Via Jonica-Land for all’ e le tradizioni che vanno dall’artigianato ai riti religiosi come la Settimana Santa” spiega Lopane ed aggiunge “A tutto questo si aggiunge l’arrivo delle infrastrutture dei Giochi del Mediterraneo, polo sportivo nazionale”.
Risultati evidenti che non riescono però a sovrastare le continue problematiche legate alle opere pubbliche ed al mal funzionamento dei collegamenti urbani. “Pensare ancora ai confini territoriali è pura follia. Dobbiamo cambiare la prospettiva di lavoro, continuare mantenere alta l’attenzione sulle infrastrutture e sugli investimenti che riceviamo per portare a termine i lavori, bisogna dire che mediamente le opere pubbliche hanno una gestazione di 14 anni e mezzo, ma questo non ci deve demoralizzare, continueremo ad andare avanti come l‘ Aerospazio di Grottaglie”, afferma Lopane.
All’incontro hanno partecipato anche gli operatori turistici, con i quali è stata discussa l’importanza dei percorsi formativi, inseriti nel piano strategico della nuova organizzazione. Questi serviranno a potenziare le professionalità tradizionali e a crearne delle nuove, in particolare nel settore del management. “Gli operatori culturali, si stanno dimostrando molto aperti a questo cambiamento, hanno il contatto diretto con i visitatori e conoscono le esigenze del territorio. Sono preziosi per questa organizzazione, abbiamo bisogno di loro come loro hanno bisogno di noi e degli strumenti che possiamo fornire per iniziare a cambiare”. Conclude Lopane.