Seduta di audizioni in Commissione bilancio e programmazione, presieduta da Saverio Tammacco, con all’ordine del giorno gli aggiornamenti sul nuovo ospedale in costruzione San Cataldo di Taranto.
In merito allo stato di attuazione della programmazione finanziaria per l’edilizia ospedaliera e la verifica dell’andamento della spesa e sul cronoprogramma del trasferimento delle strutture e dei servizi sanitari al nuovo Ospedale di Taranto, sono intervenuti il RUP Paolo Moschettini ed il direttore dell’Area gare e patrimonio dell’Asl TA Lorenzo Russo, per dire che i lavori procedono regolarmente con la presenza di 220 maestranze, raggiungendo uno stato di avanzamento del 97,5%. Ad oggi sono stati emessi 53 stati di avanzamento lavori senza riserve quantificate.
Sono iniziate le operazioni di collaudo sia degli impianti che del polo tecnico-amministrativo e si protrarranno fino a settembre 2025. La fine lavori è confermata per il 31 marzo 2025. A luglio 2025 inizierà il processo di attivazione con il trasferimento delle direzioni amministrativa e sanitaria per poi proseguire fino a maggio 2026 con il trasferimento degli ambulatori e reparti.
Le procedure di gara stanno seguendo un regolare andamento, quelle in istruttoria coprono solo un importo di 12,5 milioni, mentre tutte le altre sono state bandite e prima della fine dell’anno sarà convocata la commissione per l’apertura delle offerte economiche. Le forniture aggiudicate non sono cambiate, infatti permane ad oggi la stessa situazione registrata ad ottobre scorso all’86% per un totale di 94 milioni di euro su una disponibilità di 105 milioni di euro.
L’assessore al bilancio Fabiano Amati si è assicurato che sia stato avviato il percorso dell’accreditamento che però, a detta della responsabile dell’Asl, questo sarà preceduto da una revisione che è in corso per poi dare seguito all’autorizzazione all’esercizio.
Il valore complessivo dell’investimento è stato stimato di 312.500.000 euro per la realizzazione di oltre 700 posti letto, di cui 72.169.503 euro a carico del bilancio regionale, 140.580.496 euro a valere su risorse FSC 2007-2013 e 99.750.000 euro a carico dello Stato (risorse ex art. 20).
ll Nuovo Ospedale San Cataldo, che subentrerà all’ospedale SS. Annunziata di Taranto e al Nosocomio di Grottaglie (di entrambi i nosocomi non è ancora chiaro quale destinazione avranno in futuro), svolgerà un ruolo strategico nell’ambito della rete ospedaliera pugliese quale DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione) di II Livello. Il presidio ospedaliero sarà, infatti, coinvolto nelle maggiori reti tempo-dipendenti, operando come HUB per la rete cardiologica, dell’ictus e del trauma. Sono inoltre previste altre discipline di alta specialità, quali la chirurgia vascolare; la neurochirurgia; la chirurgia toracica; la terapia intensiva neonatale. L’intervento di completamento consentirà di dotare l’ospedale di apparecchiature moderne e innovative da destinare ai reparti di radiologia, rianimazione e terapia intensiva, medicina nucleare, emodinamica, pediatria, radioterapia, dialisi, terapia intensiva neonatale, UTIC, sale operatorie e sale parto. Tecnologie che dovranno consentire all’ospedale di essere all’avanguardia e affrontare la sfida della transizione digitale offrendo ai cittadini servizi innovativi e avanzati.
Il tutto all’interno di una superficie di circa 260mila metri quadrati per una struttura su quattro livelli, con 715 posti letto, 70 ambulatori, 28 sale di diagnostica, 19 sale operatorie, 2.286 posti auto (comprenderà due parcheggi, uno pubblico di 1.116 posti auto e uno privato di 1.170 posti), un eliporto. Una struttura imponente, circondata da un’area verde attrezzata di oltre 81mila metri quadrati, che entrerà in funzione nella tarda primavera del 2026.
Il prossimo aggiornamento è stato concordato per il 13 gennaio.
(leggi l’articolo sul San Cataldo https://www.corriereditaranto.it/2023/07/08/san-cataldo-mille-giorni-senza-te/)
