Destagionalizzare il turismo a Taranto, al di là degli appuntamenti della Settimana Santa e delle nostre splendide spiagge, è una scommessa che si può vincere. Ne è convinta Stefania Bellanova, guida turistica professionale e fondatrice del portale turistico tarantoturismo.net, con contatti da tutto il mondo, impegnata da anni a far giungere nella nostra città nuove presenze turistiche che non siano solo quelli delle crociere. Per esempio gli appuntamenti natalizi, sempre più numerosi e interessanti, potrebbero costituire una valida opportunità.

“Ne ho avuto la riprova in occasione della notte di Santa Cecilia, che, com’è noto, inaugura il lungo Natale tarantino” – dice – “Molti dei gruppi che abitualmente conduco nelle visite guidate, anche da fuori Italia, me ne hanno chiesto informazioni, che sono stata ben lieta di fornire. Coloro che risiedono non lontano addirittura hanno voluto essere accompagnati in una sorta di tour con mezzi propri iniziato a notte tarda. Nonostante la levataccia (abbiamo iniziato alle tre di notte), tutti sono stati ben lieti di avervi partecipato, soprattutto al momento della benedizione delle bande all’alba in cattedrale e alla prima processione di Santa Cecilia, oltre alle varie pettolate in programma. Tanti avrebbero voluto soffermarsi l’intera giornata ma hanno promesso che si organizzeranno meglio per il prossimo anno, coinvolgendo magari gli amici”.

Ma Natale non è solo Santa Cecilia: ci sono infatti le altre bellissime processioni, soprattutto quella a mare della notte della Vigilia, e i vari appuntamenti organizzati da Comune, associazioni di categoria e privati che animano la città a tutte le ore. Stefania Bellanova ritiene che sia necessario approntare con largo anticipo un cartellone di iniziative (almeno quelli principali) così da promuovere appositi tour anche da Paesi lontani e far così conoscere Taranto in più vasti ambiti senza il ‘mordi e fuggi’ estivo e croceristico.

“Inoltre” – aggiunge – “Quando arriva il Natale, i mercatini diventano il luogo perfetto per respirare l’atmosfera delle feste. Tra luci, profumi di dolci e oggetti artigianali ai visitatori si offre un’esperienza unica, come avviene in tante città. Perché non farne a Taranto, magari ogni volta a tema diverso (addobbi, presepi, artigianato ecc.) invece di limitarsi a sporadiche bancarelle in alcune vie centrali? Per questo sarebbe auspicabile un’attenta organizzazione e una collaborazione tra pubblico e privato in una location adeguata e facilmente raggiungibile”.

La responsabile di Apulia International, raccogliendo i suggerimenti pervenuti dai turisti, propone anche, attraverso l’autofinanziamento e la collaborazione tra cittadini, imprenditori e istituzioni, che i vicoli del centro storico si riempiano di luminarie e addobbi creativi, come a Martina Franca o Locorotondo, costituendo lo scenario ideale per il Natale tarantino. “Ogni angolo” – dice- “Potrebbe raccontare una storia unica, attraverso la fantasia e dei talenti locali”.

Per Stefania Bellanova va anche incentivato attraverso visite guidate che, proponendo anche la partecipazione a iniziative e appuntamenti natalizi, portino alla riscoperta e alla valorizzazione dei siti più importanti dal punto di vista storico e architettonico, chiedendo anche al MArTA o a chi si renderà disponibile di allestire mostre a tema.

In tutto questo, secondo la responsabile di Apulia International, un apporto fondamentale lo offrirà l’accesso a un adeguato sistema di servizi digitali, soprattutto con i ‘touch point’, in italiano punto di contatto. Si tratta di canali telematici attraverso il quale le parti entrano in contatto: negozio fisico, servizio clienti, sito web, social network, pubblicità su giornali, blogger e così via, per un tour turistico su misura delle richieste.

*foto di repertorio

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