In questo articolo si vuole illustrare quello che sarà il nuovo stadio Iacovone secondo ciò che è stato previsto dal PFTE (piano di fattibilità tecnico-economica).
Si ricorda che nel progetto esecutivo (che dovrebbe essere in fase di preparazione da parte della ditta vincitrice del bando, la Seli manutenzioni generali srl di Monza, ndr) potrebbero esserci alcune piccole variazioni rispetto a quanto illustrato di seguito.
Il bando, come è noto, è stato suddiviso in due lotti. Il primo è quello relativo alla demolizione dello stadio affidati alla Impresit lavori di Roma. In giallo chiaro le parti di cui è prevista la demolizione nella prima fase dei lavori:
L’anello superiore dello stadio, che è strutturalmente separato da quelli inferiore, non sarà interessato in questa fase alla demolizione.
In particolare la struttura portante in acciaio su cui si ergono attualmente i gradoni superiori sarà preservata e sarà parte integrante del nuovo Iacovone. L’anello inferiore invece, verrà completamente demolito e ricostruito.
Acciaio. Memorizzate bene questa parola che ben conosciamo in questa città perché sarà il materiale costruttivo cardine del prossimo stadio. A dimostrazione di questo possiamo leggere la descrizione presente nella relazione generale:
L’acciaio diventa l’emblema di questa rinascita. Un materiale robusto, forgiato nei fuochi dell’industria, che porta con sé il peso della storia e la forza dell’identità mai sopita di questa comunità. Ogni tratto di questa nuova facciata è un tributo al passato, ma anche un’affermazione di ciò che Taranto è destinata a diventare. Guardando lo stadio, si può scorgere l’onda che si increspa lungo un lato, simile al moto perpetuo del mare che bagna le coste tarantine. È un’onda di speranza, di cambiamento, di riscatto. Ma sul lato opposto, l’onda si placa, quasi a indicare la quiete dopo la tempesta, la calma dopo la lotta. È la metafora perfetta del movimento come azione, come reazione alle avversità, come volontà di andare avanti nonostante tutto. Questa facciata non è solo un elemento decorativo, ma una scultura dinamica che si anima con il vento e con la luce del sole. L’acciaio riflette il cielo e il mare, rendendo lo stadio parte integrante del paesaggio che lo circonda. Ma è anche trasparente, permettendo a chiunque lo desideri di guardare dentro, di scrutare il cuore pulsante di questa città che non si arrende mai.
Si prevede il rifacimento completo delle tribune del primo anello, realizzate in cemento armato, in una posizione più ravvicinata al campo rispetto a quella attuale e soprattutto con una pendenza maggiore in modo da avere una visione sul campo di gioco ottimale. Per il secondo ordine di posti si prevede invece di mantenere la tribuna esistente modificandola ed adattandola alle esigenze di aggiornamento funzionale.
Verranno sostituiti tutti i seggiolini, oggi realizzati con sedili poggiati sopra il gradone, con poltroncine di tipo a sedile ribaltabile che lasciano ampio spazio al passaggio dei tifosi quando sono chiuse. Si prevede la realizzazione di una nuova copertura per tutte le tribune spettatori, realizzate con struttura metallica a traliccio, con una serie di torri verticali posizionate all’interno della struttura metallica esistente, che portano delle mensole a sbalzo di supporto per i pannelli di copertura. Al di sotto della tribuna principale (Ovest) saranno localizzati gli spogliatoi per gli atleti, le aree media, e le aree ospitalità previste per il livello di attività, così come per i servizi agli spettatori, bagni e aree ristoro, che sono dislocate sotto tutte le tribune.
Di seguito la nuova distribuzione dei posti a sedere:
La tribuna principale (OVEST) ospita centralmente la tribuna per le autorità, con una capacità di 156 posti, e la tribuna d’onore con 134 posti divisi in due sottosettori rispetto al centro campo.
Sono previste 40 postazioni con tavolo d’appoggio e 5 cabine commentatori da tre posti ciascuna, oltre ad un locale con vista campo utilizzabile come studio televisivo. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di una area dedicata alla stampa, posta a livello 1 della tribuna ovest, sul lato nord, lateralmente ai locali ospitalità sopra descritti. Complessivamente ha una superficie di circa 250 metri quadri e ospita una sala conferenze con 30 posti, una sala stampa con 30 postazioni di lavoro ed una sala fotografi con 15 postazioni.
Nell’ambito della completa ristrutturazione dell’impianto sportivo è previsto anche il rifacimento completo del campo di gioco, a partire dallo strato di sottofondo. Saranno, inoltre, completamente sostituiti tutti i seggiolini dello stadio, con poltroncine tipo tip-up ribaltabili su entrambi gli ordini di tribune, in modo da lasciare un ampio passaggio tra una fila e l’altra.
I lavori del secondo lotto, quello relativo alla costruzione vera e propria, partiranno anch’essi con una fase di demolizione. Anche qui in giallo possiamo vedere gli elementi che saranno demoliti.
Se l’anello inferiore sarà ricostruito ex novo con una pendenza che permetterà di trovarsi più vicini al campo, l’anello superiore sarà sostanzialmente quello già esistente. In particolare l’immagine precedente illustra i tagli che subiranno i gradoni superiori dello stadio dove si ergeranno, a passo molto ravvicinato, i tralicci in acciaio che sosterranno la copertura dello stadio. Esteticamente non una scelta così bella vista dall’interno ma progettualmente sicuramente funzionale.
I nuovi telai della copertura quindi, nasceranno proprio tra le strutture in acciaio già esistenti:
Le nuove strutture di copertura sono composte dalla ripetizione lungo il perimetro degli spalti di elementi a mensola reticolari spaziali in carpenteria metallica posti ad interasse pari a 11 m, salvo eccezioni e locali atipicità. I nuovi elementi di copertura, posti in parziale sovrapposizione planimetrica con le strutture esistenti del II anello mediante la rimozione di 5 file di gradoni, sono strutturalmente indipendenti da esso e risultano composte da un montante verticale sormontato da una trave a sbalzo, entrambi reticolari spaziali con sezione quadrangolare. Il montante è dotato di sezione costante con maglia 2,9×4,5 metri, mentre la trave risulta rastremata verso l’interno del catino con sezione variabile che parte, in corrispondenza del montante, dalla maglia pari a circa 2,9×4,0 m.
Per la realizzazione del nuovo primo anello di spalti si prevede l’utilizzo di gradoni prefabbricati in c.a. poggianti su telai trasversali di differenti tipologie: tribune nord, sud ed est: telai trasversali in c.a. con interasse pari a 5,5 m oppure 11 m, composti da setto sp. 50 cm in c.a. gettato in opera (lato campo), pilastro prefabbricato in c.a. dim. 70×82 cm (lato esterno) e trave portagradoni inclinata prefabbricata in c.a dim. 50×120 cm; tribuna sud, zona ospiti: si prevede la medesima tipologia di telaio di cui al punto precedente con sbalzo maggiorato per ospitare un corsello sulla sommità della tribuna;
Nelle successive immagini possiamo vedere invece il nuovo rivestimento esterno dello stadio. Rispetto alle lamiere bianco-rosse presenti precedentemente, il risultato estetico è sicuramente di un altro livello.
Bisogna sottolineare in tutto questo l’ottimo lavoro fatto per la progettazione in tempi così stretti. Il preliminare è stata tecnicamente una fase importante e di ottimo livello. Probabilmente si poteva anche pensare a qualcosa di diverso ma, con i fondi a disposizione, si è massimizzata la resa. Insomma, tra meno di due anni, potremo vantarci di avere un vero e proprio gioiellino come stadio. Unico nel sud Italia e tra i più belli dell’intera penisola.
La manutenzione sarà importantissima. Non si dovrò permettere in nessun modo che le risorse che sono state stanziate in questo stadio siano sperperate negli anni per mancanza di interventi ordinari e straordinari che si renderanno necessari. Gli ultimi vent’anni sono stati un susseguirsi di totale disinteresse verso le condizioni dello stadio che si è evoluto sempre di più in una condizione di totale degrado e incuranza tanto da renderlo quasi imbarazzante agli occhi di chi veniva a giocarci. Tutto questo non dovrà succedere ancora. Questo stadio dovrà essere patrimonio per Taranto e per i tarantini.
A proposito di mancata manutenzione. Qualcuno si ricorda ancora qual è stata l’ultima volta che ha visto il tabellone luminoso acceso? Che nessuno ci faccia lo scherzo di farci trovare nuovamente senza tabellone (due predisposizioni previste). I fondi che sono stati stanziati adesso non prevedono, secondo progetto, la copertura economica per la realizzazione dei due maxi schermi.
Speriamo che, con i soldi dei ribassi di gara, si proceda ad un terzo lotto per finanziare questa mancanza. Uno stadio “monco” non vogliamo vederlo più. Taranto merita uno stadio completo in tutta la sua totalità ed efficienza.
















* a cura dell’ingegner M.B.