Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha avviato i cantieri per la riqualificazione della stazione di Taranto per renderla accessibile a tutti e connessa all’area Croce, attraverso un nuovo parcheggio di interscambio e al piazzale di stazione che cambia volto. Nel corso di un incontro con i mass media – al quale erano presenti Antonello Martino, Responsabile Ingegneria e Investimenti Stazioni RFI (Gruppo FS), Debora Ciliento, assessore regionale ai Trasporti e Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto – è stato illustrato il progetto dei lavori e c’è stata la possibilità di effettuare un breve sopralluogo sui cantieri. Lavori che procedono per fasi in modo da rendere fruibile lo scalo durante tutto il periodo di cantierizzazione.
Stazione accessibile a tutti
Si parte dagli interventi prioritari di accessibilità della stazione con l’installazione di ascensori vetrati sui binari e l’innalzamento dei marciapiedi per agevolare la salita e la discesa dal treno. Previsti anche interventi di adeguamento delle scale, una nuova illuminazione e l’installazione di sedute e percorsi tattili per ipovedenti lungo i marciapiedi.
Riqualificazione degli spazi interni ed esterni di stazione
I lavori riguardano l’atrio di stazione, i corridoi e la biglietteria con la sostituzione di tutti gli infissi e il rivestimento di pavimento e pareti con lastre in pietra naturale e l’installazione di nuove sedute. Un’attenzione particolare viene data all’illuminazione degli spazi con grandi lampadari dalle linee pulite e dalle forme regolari. Sono previsti interventi di vulnerabilità sismica e di restauro nel rispetto delle peculiarità storico-artistiche dell’edificio. Il locale Polfer viene completamente bonificato e riqualificato.
Nuovo fronte di stazione area Croce
Grazie al prolungamento del sottopasso di stazione viene realizzato un secondo fronte di stazione sul quartiere Croce per collegare due parti della città attualmente divise dai binari. Il progetto prevede la realizzazione di un terminal bus dotato di una lunga pensilina parallela alla strada e di parcheggi per auto e taxi. Il secondo fronte si sviluppa su un piano con un edificio che ospita un atrio con biglietterie, bar, sala di attesa e servizi igienici, collegato al sottopasso di stazione tramite scale e ascensori.
Riorganizzazione Piazza della Libertà
La fase finale degli interventi riguarda il piazzale di stazione. Attorno alla piazza viene inserita una cornice di piante e alberi che corre lungo tutta l’area pedonale a ridosso degli edifici. Al centro vengono realizzate vasche per migliorare il flusso delle auto e la disposizione dei parcheggi.
Investimento complessivo
L’investimento complessivo degli interventi di RFI ammonta a 38 milioni di euro, di cui 20 finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati al “Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud”. In particolare, rientrano in ambito PNRR gli interventi per accessibilità e riqualificazione del fabbricato viaggiatori.
L’intervento, nel rispetto degli obiettivi del PNRR, è orientato a conseguire obiettivi di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico, attraverso l’adozione di protocolli internazionali per la valutazione delle performance energetiche e ambientali dell’edificio e più in generale del territorio, il monitoraggio e la gestione dei consumi idrici ed energetici, quindi l’ottimizzazione delle prestazioni.
Sostenibilità
In un’ottica di sostenibilità sociale, economica e ambientale, RFI ha applicato in fase progettuale per la stazione di Taranto gli standard internazionali di sostenibilità ambientale del protocollo Envision e LEED for Transit Station. Gli stessi vengono applicati anche in fase di cantiere per misurare le performance ambientali degli interventi in corso di realizzazione.
Interventi di riqualificazione nelle stazioni del Sud
I lavori per l’hub di Taranto rientrano tra i finanziamenti PNRR per la riqualificazione funzionale, miglioramento accessibilità e intermodalità delle stazioni del Sud: entro il 2026 saranno completati interventi su complessivi 8 hub, nodi ferroviari insistenti sulle grandi direttrici di traffico, e 30 stazioni.
Grazie a questi interventi le stazioni saranno accessibili a tutti con sistemi di informazione al pubblico e di assistenza ai passeggeri tecnologicamente avanzati, senza dimenticare comfort e decoro degli spazi di transito, delle sale di attesa e dei servizi igienici.
“Ho sempre pensato che una grande città per esser considerata tale debba poter contare su una grande Stazione ferroviaria, di conseguenza quello che stiamo vivendo in questa giornata non può che essere un momento da ricordare” -.ha dichiarato dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – “L’avvio di quest’opera, che dovrà portare alla massiccia riqualificazione del luogo che per tanti rappresenta il punto di arrivo e di partenza, non può che essere salutato con soddisfazione da una comunità che attendeva da tempo questo momento. Si tratta di un intervento poderoso, importante anche per lo sviluppo turistico, grazie alle caratteristiche di intermodalità che avrà la stazione che potrà servire da collegamento ai crocieristi per poter raggiungere agevolmente le navi attraccate in porto”.
“Avevamo preso l’impegno qualche settimana fa insieme a RFI di presenziare all’avvio di questo importante cantiere che riqualificherà l’immagine di Taranto, perché la stazione centrale è il principale biglietto da visita di una città. -ha dichiarato l’assessore Debora Ciliento – Taranto avrà una stazione ampliata e completamente rinnovata, hub intermodale, accessibile a tutti, realizzata per raggiungere obiettivi di sostenibilità ed efficientamento energetico. È da sottolineare che questi interventi riqualificheranno ampie aree urbane e riconnetteranno due quartieri divisi dai binari, a vantaggio quindi non solo dei viaggiatori ma di tutta la comunità. Inoltre lo scalo resterà aperto durante tutto il periodo dei lavori, per ridurre i disagi all’utenza. Da oggi quindi manterremo alta l’attenzione su questo cantiere in un costante confronto con RFI.”
E come per lo stadio Iacovone, un contenitore che dopo i lavori di ristrutturazione necessiterà di un club calcistico all’altezza della situazione, così la nuova stazione di Taranto avrà bisogno di un traffico ferroviario – e quindi di treni – all’altezza della terza città più importante del sud Italia peninsulare.








Importanti parole quelle del sindaco che dice: ” questo luogo per tanti rappresenta il punto di arrivo e di partenza”: Ve lo immaginate che una stazione non fosse luogo di arrivo e di partenza?
Senza collegamenti veloci a lunga percorrenza, sara’ l’ennesima cattedrale nel deserto del nostro meridione.
in parte sono contento abbiano abbandonato l’idea della scalinata che scavalcava i binari, sarebbe stata una soluzione pericolosa, in quanto molti giovani avrebbero preferito attraversare direttamente i binari…Mi piace invece che agli arrivi verso croceci sia l’uscita con i bus pronti. Per il resto.. Il quartiere è quello che è, tutte le zone limitrofe avrebbero ALTISSIMO potenziale, ma è tutto abbandonato.