Una visione della città migliorata dove è necessario, spazi più fruibili dalla collettività, senza che sia consumato altro suolo, ma ottimizzando quello a disposizione con la creazione di soluzioni in grado di andare incontro alle esigenze di una realtà urbana sempre più consapevole della sua accresciuta dimensione internazionale. È quanto emerso nella giornata odierna nel corso dell’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale per illustrare e condividere con associazioni di categoria, stakeholder del territorio e cittadini la prima bozza del Piano Urbanistico Generale del Comune di Taranto.
La riunione, svoltasi nel gremitissimo Auditorium dei “BAC-Parco della musica”, ha visto la partecipazione del sindaco Rinaldo Melucci, del dirigente all’Urbanistica, ing. Simona Sasso, l’assessore al ramo, Edmondo Ruggiero, ed il gruppo di professionisti titolare dell’incarico, guidato dal prof. Francesco Karrer, con l’assistenza dell’ing. Francesco Rotondo, già dirigente della Direzione Urbanistica del Comune di Taranto.
Obiettivo dell’incontro è stato quello di illustrare i contenuti pratici del nuovo PUG, i suoi impatti nei vari quartieri e di stimolare le opinioni e le osservazioni del pubblico presente in sala allo scopo di condividere il percorso, rappresentando un’opportunità per cambiare la vocazione e gli standard di vita di Taranto. Un ulteriore passo avanti dopo la riorganizzazione delle previsioni sulle politiche per la casa (social housing) con l’approvazione del Documento “Abitare Taranto”, l’approvazione del PUMS e dei relativi progetti esecutivi che stanno per avviare una rivoluzione della mobilità collettiva con l’affidamento dei lavori per la realizzazione della linea veloce Paolo VI-Cimino e l’avvio dei lavori per la nuova Piscina Olimpica nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo 2026.
Determinare le condizioni per rigenerare Taranto all’interno di una cintura verde che preveda al centro del sistema ecologico-ambientale della città il Parco del Mar Piccolo; ripensare le trasformazioni urbane all’interno di un nuovo rapporto collaborativo tra attori pubblici e privati; trasformare la futura carenza di risorse collettive in una opportunità di riorganizzazione dei rapporti economici e sociali. Tutto questo necessita di un rinnovato quadro di regole che abbia la capacità di territorializzare le proposte e le richieste di cittadini e stakeholders in una disciplina nuova e più efficace di quella attualmente disponibile nel vigente Piano Regolatore Generale.
Un altro obiettivo fondamentale del PUG è anche quello di ridurre le distanze, ma senza assecondare processi di “saldatura”, a vantaggio di nuove realizzazioni come l’Ospedale San Cataldo e degli assetti a servizio dei prossimi Giochi del Mediterraneo, che dovranno essere supportati da adeguate infrastrutture per favorire la connessione tra l’area vasta e la città. Come ha sostenuto il sindaco nel corso dei lavori, il cambiamento è in atto, ora spetta alla città partecipare a questo percorso e indirizzarne obiettivi e risultati. Un percorso che continuerà dalla seconda metà di gennaio a cui tutta la città è invitata a partecipare con la stessa passione e coinvolgimento dimostrata nell’incontro che ha visto la sala ricolma di cittadini e protagonisti della vita tarantina.
