Poco più di un anno fa i Giochi del Mediterraneo stavano per essere destinati in un luogo diverso da Taranto. Poi c’è stata una “congiunzione astrale” che ha fatto allineare i pianeti orbitanti attorno a questa manifestazione che stava per far fare all’Italia una figuraccia colossale a livello internazionale. Il temerario Commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese ha tenuto la barra dritta ed ha provato, riuscendoci sinora, a combattere il fattore tempo. Il resto lo hanno fatto i soldi del Governo; il ministro dello Sport Andrea Abodi ha erogato, di recente, i 25 milioni assegnati per la parte organizzativa della manifestazione che sono andati a sommarsi ai 275 milioni stanziati per la costruzione o il rifacimento degli impianti sportivi.

Di questi 275 milioni ben 137,3 milioni – vale a dire la metà della cifra complessiva – sono impegnati in opere per le quali sono in corso i lavori; altri 90,2 milioni sono per opere allo stato di progettazione di fattibilità tecnico-economica; 18,2 milioni sono in fase di progettazione esecutiva e 28,9 milioni in gara d’appalto.

Ecco la mappa completa, comune per comune, degli interventi in corso alla data del 13 dicembre 2024.

Nelle scorse ore Taranto ha ospitato il Comitato Internazionale dei Giochi presieduto da Davide Tizzano e allo stesso tempo anche una riunione del consiglio federale della Federazione di Canottaggio della quale lo stesso Tizzano nelle scorse settimane è stato eletto presidente.

“Stiamo lavorando giorno e notte, ho al mio fianco una squadra determinata. Ci sono 40 cantieri da realizzare in 21 comuni entro il 21 agosto 2026, ma i lavori delle opere più importanti (e problematiche) sono già partiti”, così Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo 2026.

In merito alla possibilità di non riuscire a concretizzare in tempo gli impianti necessari allo svolgersi della manifestazione sportiva, Ferrarese ha dichiarato: “È imperativo agire e realizzare quanto serve all’evento: abbiamo il dovere di far brillare questo territorio a livello mondiale. Il Governo ha stanziato 300 milioni di euro, è la manifestazione più importante degli ultimi tempi: ho al mio fianco tutti i sindaci nel raggiungimento di questo obiettivo comune”.

“Conosco come funziona il mondo delle imprese, perchè provengo dallo stesso settore – ha proseguito il commissario – Noi daremo il massimo, loro devono fare altrettanto: si tratta di una grande sfida e di una grande occasione anche per loro. Se poi qualcuno non agirà come deve, provvederò a sostituirlo”.

“Questi Giochi daranno un volto nuovo a Taranto – ha aggiunto Davide Tizzano – Stiamo riprogettando non solo l’impiantistica ma anche un paradigma di welfare sociale, perchè l’offerta sportiva di un territorio riflette l’attenzione delle istituzioni verso i cittadini. Ringrazio Ferrarese per l’impegno mantenuto e per aver messo in piedi una squadra molto valida. È una corsa contro il tempo? Sì, ma abbiamo dalla nostra parte una grande competenza. Oggi abbiamo presentato il Campo di canottaggio, per il quale pretenderò dalla Federazione un’omologazione mondiale, che permetterà di ospitare gare a livello internazionale tutto l’anno. Vogliamo impianti che siano gestibili, non delle cattedrali nel deserto. Taranto deve diventare punto di riferimento a livello mondiale negli sport acquatici, grazie anche al clima favorevole, Immaginatevi i norvegesi, i danesi, i lituani che devono fare i conti con le avverse condizioni climatiche: potranno scegliere l’Italia e Taranto per farlo”.

Non è mancato un accenno all’importanza dell’evento ai fini della pace tra i Paesi coinvolti nell’evento: “Non permetterò a nessuno dei partecipanti – chiosa Tizzano – per quanto in guerra tra loro, di non stringersi la mano”.

Infine i consiglieri della Federazione canottaggio hanno compiuto un sopralluogo al Centro Nautico per rendersi conto di quello che sarà il campo di regata.

 

 

 

One Response

  1. Secondo me chi ci guadagna è Lecce e Brindisi , noi come al solito stiamo a contare le pecore e alla seconda stiamo già dormendo…

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