Al via il progetto di supporto a favore della nuova Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno, che, a partire dal 1 gennaio 2024, estende le preesistenti otto ZES agli interi territori delle Regioni di appartenenza (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) unificandone la gestione. L’obiettivo del progetto è sostenere la crescita economica del Mezzogiorno attraverso la semplificazione delle procedure amministrative e l’attivazione di incentivi per le imprese, anche al fine di attrarre investimenti nei territori.
In questo ambito, Invitalia affianca la struttura di missione ZES dalla fase di avvio e supporta l’attività istruttoria delle richieste di Autorizzazione Unica, la standardizzazione dei processi e delle procedure e la definizione delle evolutive dello Sportello Unico Digitale. Nel servizio offerto dall’Agenzia, inoltre, rientra anche il supporto alle attività di monitoraggio e alla definizione di un sistema strutturato secondo gli indicatori individuati dalla Cabina di regia ZES.
Un argomento che riguarda molto da vicino Taranto (precedentemente infatti era stata istituita la ZES Ionica che comprendeva anche alcune zone della Basilicata): l’ultimo investimento “La Maviglia”, è un resort che sarà realizzato a Maruggio (TA) su una superficie di oltre 100 ettari. L’investimento si candida a realizzare uno dei più importanti impianti dell’intero circuito mondiale, dove sarà possibile disputare gare internazionali. Il valore complessivo stimato dell’intervento, che offrirà un contributo decisivo per il rafforzamento del settore turistico-ricettivo nell’area ionica tarantina, è stimato in oltre 200 milioni di euro.
Senza dimenticare il nuovo Polo Logistico di Grottaglie, con un investimento di 14 milioni di euro da parte della società Conad, che si candida ad essere tra i più innovativi del Sud Italia inaugurato la scorsa primavera. L’area sulla quale è sorta il polo logistico consta in totale di 21mila mq tra celle frigorifere (10mila), uffici, servizi e viabilità interna.

Ad oggi sono 6.885 i soggetti che hanno richiesto il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica, per un valore complessivo di 2,551 miliardi di euro, che verrà integralmente riconosciuto. Sono questi i dati definitivi comunicati alla Presidenza del Consiglio dall’Agenzia delle Entrate. Un risultato la cui rappresentazione sarà oggetto di una Cabina di regia dedicata, il 23 dicembre prossimo.
“Viene garantito l’ammontare massimo del credito di imposta fruibile da ciascuna impresa, senza alcuna riduzione, grazie al corretto finanziamento della misura che il Governo, smentendo gli infondati allarmismi al riguardo, ha assicurato. Il Sud e la ZES unica si confermano la locomotiva della Nazione”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Con l’obiettivo di assicurare la percentuale massima di aiuto, infatti, l’Esecutivo infatti ha stanziato nel mese di agosto ulteriori risorse a sostegno delle imprese, in risposta alle esigenze manifestate dal tessuto produttivo e all’interesse sollevato dall’istituzione della ZES unica del Mezzogiorno.
L’efficacia della ZES unica e la sua capacità di determinare concreto sviluppo economico per il Meridione, la si trova anche nei numeri: 413 le autorizzazioni uniche rilasciate dalla sua introduzione a oggi, per un valore ulteriore di 2,4 miliardi di investimento e oltre settemila occupati. La quantificazione complessiva degli investimenti di questo primo anno di ZES unica, sommando quelli oggetto di credito d’imposta (il cui valore è solo quota parte del valore degli investimenti agevolati) e quelli che hanno beneficiato della sola semplificazione, è superiore ai 7 miliardi di euro.
Giovedì 12 dicembre sono state rese note dall’Agenzia delle Entrate le percentuali di credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascuna impresa beneficiaria in merito agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024 in strutture produttive ubicate nelle Zone economiche speciali. Le percentuali sono pari al 100% dell’importo del credito richiesto, anche per quanto riguarda ulteriori o maggiori investimenti indicati nella comunicazione integrativa.
Per l’accesso al contributo, il decreto Omnibus (Dl n.113/24) ha infatti stabilito che gli operatori economici interessati dovevano inviare all’Agenzia, dal 18 novembre 2024 al 2 dicembre 2024, una comunicazione integrativa che attestasse l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2024 degli investimenti indicati nella comunicazione presentata, a pena di decadenza dall’agevolazione. Successivamente, con il decreto fiscale di ottobre (Dl n. 155/2024), il legislatore ha previsto la possibilità per i beneficiari di indicare nella comunicazione integrativa, sempre nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 15 novembre 2024, anche ulteriori investimenti rispetto a quelli risultanti dalla comunicazione presentata (oppure di importo superiore rispetto a quelli già comunicati), unitamente all’ammontare del maggior credito d’imposta maturato e alla documentazione probatoria. Lo stesso Dl ha stabilito inoltre che, qualora il credito di imposta fruibile inizialmente fosse risultato pari al limite massimo previsto dal Dl n. 124/2023, l’Agenzia delle entrate avrebbe determinato la percentuale di tax credit fruibile anche per gli ulteriori o maggiori investimenti indicati nella citata comunicazione integrativa.

L’ammontare complessivo del credito d’imposta si legge nel documento dell’Agenzia delle Entrate, richiesto in base alle comunicazioni integrative validamente presentate dal 18 novembre 2024 al 2 dicembre 2024, è risultato essere pari a circa 2.336 milioni di euro (a fronte di un limite di spesa di 3.270 milioni di euro), per un totale di circa 933 milioni di euro di risorse ancora disponibili, utilizzabili perciò dai beneficiari che hanno aggiunto altri investimenti o hanno aumentato l’importo di quelli già dichiarati precedentemente. Ne consegue, considerando che l’ammontare complessivo del tax credit richiesto da questi ultimi è risultato essere pari a circa 214 milioni di euro, che entrambe le percentuali di credito d’imposta effettivamente fruibile dagli operatori economici interessati è del 100 per cento.
Ciascun beneficiario può visualizzare il credito d’imposta fruibile, utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il proprio cassetto fiscale accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Infine, ricordiamo che con il provvedimento del 12 dicembre, l’Agenzia delle entrate ha anche illustrato, per ciascuna regione della Zes unica e in modo distinto per ciascuna delle categorie di microimprese, di piccole imprese, di medie imprese e di grandi imprese come definite dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, alcune variabili: il numero delle comunicazioni inviate entro i termini, la tipologia di investimenti realizzati entro la data del 15 novembre 2024 e l’ammontare complessivo del credito di imposta complessivamente richiesto.
(leggi tutti gli articoli sulla ZES https://www.corriereditaranto.it/?s=ZES+&submit=Go)