Avviare un confronto tra le parti, fornire continuità al business e realizzare un piano di risanamento e di rilancio che tuteli l’occupazione dei 1331 lavoratori del Gruppo. Questo l’impegno comunicato dai vertici di Coin in occasione del tavolo di crisi che si è tenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a seguito della condizione di difficolta presentata dall’azienda. L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti della società, delle varie Regioni interessate e delle organizzazioni sindacali nazionali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil.
Durante il confronto Coin ha presentato i punti chiave del piano industriale che mira “a valorizzare l’attività e che sarà basato su tre pilastri: l’ottimizzazione dei punti vendita, attraverso una migliore gestione degli spazi, la revisione del mix merceologico e il miglioramento del servizio tramite un maggior presidio negli store del personale” si legge in una nota del MiMIT. L’azienda, su proposta del ministero, si è impegnata altresì, a non prendere azioni unilaterali, avviando un confronto già da subito con le parti sindacali per l’implementazione delle azioni industriali ritenute più idonee per una ripresa economica entro il 2026 e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Il gruppo ha infine confermato che sono in corso interlocuzioni attive con possibili investitori al fine di realizzare le strategie di risanamento.
Di fatto però, nel 2025 chiuderanno i battenti otto punti vendita del Gruppo Coin, la catena italiana di grandi magazzini operativa nel settore della vendita al dettaglio di abbigliamento e accessori per la casa. Dopo il negozio di Grugliasco, nel torinese, che sarà dismesso già a gennaio, nel corso dell’anno sono previste le chiusure di altri sette negozi storici: Roma Lunghezza, Roma Bufalotta, San Donà di Piave (VE), Latina, Vicenza, Milano City Life e Sesto Fiorentino (FI). Le chiusure coinvolgeranno un totale di 92 dipendenti, di cui 50 sul territorio di Roma. Per ora restano fuori i centri di Taranto e Lecce, con i 60 lavoratori interessati che al momento possono tirare un sospiro di sollievo. È quanto comunicato dalla direzione societaria nel corso dell’incontro convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, fortemente sollecitato dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
Il confronto, che ha formalmente istituito il tavolo al MiMiT “Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha evidenziato la complessità della situazione aziendale. La crisi del Gruppo Coin ha avuto origine ben prima della pandemia, ma gli anni del Covid-19 hanno aggravato la situazione finanziaria dell’azienda, portando a un debito di circa 80 milioni di euro. Nel tentativo di affrontare questa situazione, Coin ha avviato a giugno 2024 la procedura di Composizione Negoziata della Crisi, con l’obiettivo di garantire la continuità aziendale attraverso negoziazioni assistite da un esperto indipendente. Tale procedura ha permesso di avviare un dialogo con i creditori e di attivare misure cautelari. Al momento, non vi sono informazioni in merito alla decisione del Tribunale circa gli ulteriori 60 gg richiesti dalla società di proroga delle misure di protezione, in scadenza il 24 dicembre 2024.
Le organizzazioni sindacali, presenti con le rispettive confederazioni, hanno espresso le loro preoccupazioni e richiesto un maggiore coinvolgimento e partecipazione delle scelte. Hanno pertanto criticato in sede ministeriale la mancanza di trasparenza e comunicazione che ha contraddistinto le relazioni sindacali degli ultimi mesi, denunciando i ritardi, ormai non più giustificabili, rispetto nella presentazione del piano commerciale. Inoltre, hanno richiesto informazioni dettagliate sugli investitori e chiarimenti sulle strategie aziendali a breve, medio e lungo termine e garanzie rispetto alle misure di tutela per le lavoratrici e i lavoratori sia diretti che indiretti a partire da quelli in forza presso il punto vendita di Grugliasco. Ribadendo la necessità di un piano sociale di ricollocazione per i dipendenti impattati dalle possibili dismissioni.
Al momento, non ci sarebbero informazioni in merito alla decisione del Tribunale circa la proroga di ulteriori 60 giorni, richiesta dalla società, delle misure di protezione, in scadenza il 24 dicembre. Il prossimo incontro con il Gruppo Coin si terrà il 23 dicembre 2024 in sede sindacale, mentre un nuovo tavolo presso il Mimit è fissato per il 4 febbraio 2025. Il ministero si è impegnato a monitorare la situazione in modo continuativo e a tenere aperto il tavolo di crisi.