È un emozionante viaggio musicale quello dei Boom Collective, la formazione guidata da Gaetano Partipilo in occasione del singolo Something Broken, che anticipa l’uscita del nuovo disco.

I Boom Collective è un progetto che rispecchia la versatilità di Gaetano Partipilo, uno dei talenti più brillanti della sua generazione.In concomitanza con l’imminente pubblicazione del nuovo album, il collettivo persegue una missione chiara: dar voce alle eccellenze artistiche pugliesi, creando un dialogo musicale che supera ogni barriera di genere. La band si muove nell’universo del jazz crossover, catturando e reinterpretando le sonorità del presente.

Saranno otto i concerti programmati, da nord a sud in occasione del nuovo singolo Something Broken, già disponibile sulle piattaforme.

Sarà un viaggio emotivo dove musica e anime si fondono in un’unica visione, tra echi nostalgici e suggestioni sospese nel tempo, che appassionerà anche i fan di artisti della scena contemporanea come Kamasi Washington, Yussef Dayes e Alfa Mist.

Sul palco con i Boom Collective ci sarà Hermon Mehari, virtuoso della tromba americano di origini eritree. Artista pluripremiato, Mehari spazia con naturalezza dal jazz tradizionale alle sonorità più avant-garde. Il suo stile, profondamente radicato nella tradizione afroamericana, si intreccia con l’identità musicale del collettivo, creando un dialogo sonoro ricco di sfumature. Un incontro artistico che regalerà momenti di rara intensità, dove le diverse influenze si fondono in un’unica voce.
Le note del sassofono hanno accompagnato Gaetano Partipilo fin dall’infanzia, quando a otto anni muoveva i primi passi musicali nella banda del suo paese, ereditando una passione destinata a sbocciare in arte pura. Dal Conservatorio Piccinni di Bari, dove ha affinato il suo talento, il suo cammino l’ha condotto alle prestigiose aule di Siena Jazz, dove maestri come Mario Raja e Furio Di Castri hanno plasmato la sua voce musicale. Nel 1999, le sue melodie hanno varcato i confini nazionali ed è ambasciatore del jazz italiano per l’International Association of Schools of Jazz.

Il viaggio artistico di Partipilo si è intrecciato con le stelle più luminose del firmamento jazz: la sua musica ha danzato con le note di Greg Osby, si è fusa con le melodie di Dave Liebman e ha dialogato con il genio di Stefano Bollani. Con gli Urban Society, ha dato vita a due gemme sonore per la leggendaria Soul Note, prima di volare a New York dove, nel 2007, ha catturato l’essenza della Grande Mela in The Right Place (Emarcy/Universal).

Il suo spirito inquieto l’ha poi guidato attraverso i sentieri dorati degli anni ’60 con Besides: Songs from the Sixties (Schema Records, 2013), un viaggio nel tempo che ha incantato pubblico e critica oltre i confini nazionali. Nel 2016, sotto l’ala protettrice della label di Paolo Fresu, ha dipinto nuovi orizzonti sonori con Daylight (Tuk Records), aggiungendo un altro capitolo prezioso alla sua storia musicale.

Nel 2017, Partipilo ha piantato i semi dei Boom Collective, raccogliendo i talenti più brillanti della sua terra pugliese per far sbocciare un giardino sonoro dove il jazz si apre a nuovi orizzonti. Debuttano nel 2019 con l’album omonimo e due anni dopo pubblicano Leave & Meet, entrambi su Auand Records.

Acclamato da critica e pubblico, Partipilo ha suonato anche in Brasile, Africa, e al fianco di star internazionali del calibro di Dee Dee Bridgewater, Nguyên Lê e Roberto Menescal. Il suo sassofono ha cantato sotto cieli diversi, da New York a Tokyo, dall’Africa all’Asia, tessendo una trama sonora che abbraccia oltre trenta nazioni, in un viaggio senza fine attraverso le infinite sfumature della musica.

Oggi Partipilo insegna al Conservatorio di Matera e Siena, dove coltiva i talenti di domani, senza mai interrompere la sua ricerca musicale e il desiderio di nuovi stimoli.

Ascolta ‘Something Broken’ dei Boom Collective su Spotify

*recensione a cura di Franzi Baroni

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