“Abbiamo bisogno di continuità per portare a termine il nostro programma”: questo l’appello lanciato dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo di Città.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato che, con un impegno costante e superando i comprensibili momenti di fisiologica complessità, si stanno traducendo in realtà gli obiettivi del programma elettorale (il 70%, ndr) che si identificano nel piano locale di transizione giusta “Ecosistema Taranto”.  A riprova del rispetto dell’agenda politica e di come si stia concretizzando il processo di rigenerazione urbana, sociale, economica, culturale ed ambientale, numerosissimi sono stati gli esempi ricordati dal sindaco. A partire dall’inaugurazione di strutture come il “BAC-Parco della Musica” che sorge lì dove prima insisteva un’area abbandonata e degradata e che presto ospiterà il nuovo Teatro comunale; come il rinnovatissimo Stadio dell’Atletica “Giuseppe Valente”, che insieme ai prossimi ricostruiti “PalaRicciardi” e “Stadio Iacovone” faranno del quartiere “Salinella” una vera e propria cittadella dello sport con le intuibili ricadute positive a livello sociale ed economico. Per poi proseguire con  la riqualificazione della Biblioteca “Acclavio”, per la quale è stato disposto l’ampliamento degli orari di apertura con la garanzia dei servizi tradizionali, tra cui il prestito libri, la consultazione di giornali, l’utilizzo dell’aula studio, l’ascolto musicale, l’uso del pianoforte e il tesseramento; la riapertura del Museo degli Illustri Tarantini (il MUDIT) nella riqualificata Masseria Solito; il recupero di Palazzi storici come “Palazzo Amati”, “Palazzo Carducci” e l’avvio del cantiere legato al progetto “PINQUA” in città vecchia; la rifunzionalizzazione e la creazione di impianti sportivi delle periferie cittadine come lo “Stadio Renzino Paradiso” a Talsano, il Centro Sportivo Polivalente “Io gioco legale”, nella borgata del “Tramontone”; l’avvio del cantiere che prevede il rifacimento della scarpata del Lungomare, sicuramente uno dei luoghi più iconici della città.

Nel bilancio di previsione si troverà una risposta all’annosa vertenza riguardante i lavoratori dell’appalto Multiservizi e non solo. Il rendiconto comunale ha confermato il virtuoso andamento della gestione amministrativa anche a seguito di determinate scelte come la cancellazione di eventi culturali o sportivi; la cessione di patrimonio locale; la sospensione e devoluzione di alcuni modelli di gestione di attrattori comunali (il riferimento è, ad esempio, a parchi ed impianti sportivi); l’alleggerimento del piano del fabbisogno delle risorse umane, al netto della graduatoria della polizia locale in scadenza a giugno; la rideterminazione dei parametri del contratto di servizi del trasporto pubblico locale; la riprogrammazione del piano triennale delle opere pubbliche e dei relativi mutui; gli adeguamenti ISTAT per le cooperative sociali.

Importanti chiarimenti sono stati forniti dal sindaco anche sulla tematica degli asili nido comunali. Nel ricordare che nessun Comune d’Italia ha in gestione diretta un numero di strutture per l’infanzia simile a quello del capoluogo ionico; che le concessioni sono soggette a norme e controlli molto stringenti e risultano in ogni caso retrocedibili all’Ente titolare; che le strutture asilari presentano una percentuale di circa il 56% di personale non dipendente del Comune, circostanza per cui non si può parlare di una gestione diretta, bensì di una gestione mista, i nuovi asili in consegna, insieme a quelli da assegnare ai privati dovrebbero colmare la statistica della domanda esistente, per cui ci si aspettano, a standard invariati, rette più contenute per le famiglie, anche grazie al contributo regionale. Ma non solo. Il primo cittadino ha voluto precisare che nessuno degli operatori amministrativi comunali presenti nel settore resterà senza occupazione. Anzi, tutti saranno destinati ad integrare, dopo adeguata formazione, la pianta organica di quelle direzioni, sedi decentrate e circoscrizionali che lamentano carenza di organico.

Di sicuro, ha dichiarato il sindaco, le concessioni ai privati favoriranno la certificazione delle strutture, per la quale non sempre si trova agevole copertura finanziaria, consentendo in tal modo al Comune di partecipare a nuovi bandi e misure per la manutenzione straordinaria delle medesime strutture esistenti. Per lo stesso Ente procedere con la concessione non rappresenterà alcun costo, bensì un risparmio annuale dei costi di circa almeno un milione e 600mila euro da poter riutilizzare per ulteriori esigenze della collettività oltre ad un notevole potenziamento del capitale umano negli uffici amministrativi. Va posto in risalto che esistono degli interventi per garantire l’accesso universale all’istruzione finanziati con POR PUGLIA FESRFSE+ 2021-2027 che consentono alle famiglie di iscrivere i propri bambini presso le unità di offerta (UDO) iscritte a catalogo usufruendo dei buoni educativi e, pertanto, pagando delle rette inferiori rispetto alle attuali.

Le unità di offerta potranno offrire un servizio prolungato e diversificato anche nelle ore pomeridiane accreditandosi per altre misure compatibili, con un servizio che potrà essere prestato da settembre al 31 luglio (un mese in più rispetto a quanto avviene oggi). Le famiglie potranno utilizzare il cosiddetto “Buono educativo per minori da zero a tre anni” che comporterebbe un risparmio sulla retta mensile nonché maggiore accesso e supporto alle famiglie rientranti nelle fasce di ISEE più basse. In pratica, con la rimodulazione del servizio ed i relativi controlli si punta, ancora una volta, all’ottimizzazione della qualità delle prestazioni ricordando che quando L’Ente civico ha messo in esercizio le concessioni ai privati, le attività sono state di qualità in tutto paragonabili, quando non superiori, a quelle comunali.

Insomma, alla vigilia della seduta del Consiglio comunale in cui sarà votata l’approvazione del Bilancio di previsione 2025-2027, l’appello del sindaco resta quello di fare quadrato per il bene della città.

One Response

  1. Se hai le palle molla ,la città sta hai piedi di cristo e siccome vivi altrove e ti interessano solo i ventimila euro al mese ,non potrai mai capire che vergogna si prova a vivere a Taranto ,la città della spazzatura ,dell’inquinamento del nulla cosmico,siamo dei disagiati rispetto gli altri che stanno facendo dei grandi passi in avanti ,anche in virtù del fatto che sono ben rappresentati ,mentre noi no ,per cui basta raccontare menzogne naufraghiamo nella me e nell’orrore pubblico ,vergognati .

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