Il MArTA, museo archeologico nazionale di Taranto, registra nel 2024 un primato nelle presenze, sfiorando quota 93mila visitatori. Il Ministero della Cultura nel 2024 ha infatti destinato alla prestigiosa istituzione culturale tarantina nuovi archeologi, architetti e una nuova restauratrice.

Dopo un anno pieno di eventi il museo si prepara ad un 2025 ricco di novità sul fronte scientifico ma anche su quello del rilancio dell’intera collezione e di ampliamento dell’offerta espositiva.

Si inizia mercoledì 1° gennaio, infatti, il museo tarantino sarà aperto al pubblico dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Le esposizioni temporanee in corso confermano quanto detto dalla direttrice. Non a caso al pian terreno e al primo piano del MArTA nuovi contributi alla lettura storico-archeologica del territorio rendono ancora più interessante l’esperienza della visita.

In questo solco si inserisce la Temporary Art nell’area di ingresso, ma anche l’importante ritorno a Taranto (a cento anni dalla sua scoperta ad opera di Luigi Viola – ndr) della tavola bronzea originale della Lex Municipii Tarentini. Un ritorno, seppur temporaneo poiché in prestito dal Museo archeologico nazionale di Napoli, della lastra superstite dello Statuto Municipale, databile al I sec. a.C., voluto dallo stesso MArTA e dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica e al Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. La tavola bronzea sarà esposta al primo piano del MArTA fino al 28 febbraio 2025.

Temporanea è anche l’esposizione nell’area mostre del Museo di Taranto del tesoretto monetale di Nociglia, rinvenuto proprio nel comune salentino, sotto un cumulo di pietre poste in un vigneto, nel gennaio del 1937. 58 monete d’argento che grazie alla varietà iconografica e alle leggende incise, fanno compiere un viaggio nel tempo fino alla guerra sociale tra Roma e le popolazioni italiche del Sud Italia.

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