“Lo scorso 4 dicembre, Assocontact e Cisal in splendida solitudine hanno sottoscritto un CCNL per i call center con cui si azzerano tutele e diritti frutto di tante conquiste sindacali, oltre a ridurre in prospettiva drasticamente il salario dei Lavoratori del settore, considerati “indispensabili” durante la pandemia per essere ora vessati e umiliati”. E’ quanto tornano a denunciare SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL ed UGL TLC di Puglia, congiuntamente alle confederazioni regionali, ribadendo il loro no “ad un nuovo contratto “pirata” quale è quello sottoscritto tra Assocontact-Cisal”.
Ma in cosa consiste e cosa prevede l’intesa alla quale si oppongono le organizzazioni sindacali: “L’accordo prevede l’aumento triennale del CCNL di ben 7 euro e 74 centesimi; importanti decurtazioni sul pagamento della malattia, non solo per quelle di breve durata; dimezzamento ore di ROL; sdoganamento dei controlli individuali e della misurazione della prestazione; utilizzo improprio dei dati personali dei Lavoratori; svuotamento clausola sociale per la garanzia occupazionale. In Puglia abbiamo 5.000 Lavoratrici e Lavoratori coinvolti – ricordano le organizzazioni sindacali -. Per questa ragione invitiamo i parlamentari pugliesi, i rappresentanti delle istituzioni e i consiglieri regionali – dell’intero arco istituzionale – a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà venerdì 10 Gennaio alle ore 15.00 presso la sede della CGIL Puglia in via Calace 4 (Bari). Riteniamo inaccettabile e intollerabile un simile CCNL che introdurrebbe un forte dumping salariale e normativo nel settore CRM/BPO che, se non bloccato per tempo, rischia di produrre un effetto domino trascinando tutti i lavoratori del settore nel baratro. I 5.000 cittadini pugliesi coinvolti, insieme alle loro famiglie, non meritano di essere calpestati, meritano di essere salvaguardati e rispettati sul piano dei diritti e delle retribuzioni, in uno con la loro dignità di persone. In attesa di conferma della Vostra gradita partecipazione, vi invitiamo a prendere anche posizioni pubbliche sulla vertenza” concludono SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL ed UGL TLC di Puglia.