Il neo Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto Vito Felice Uricchio, in carica dallo scorso 1 marzo, ha ottenuto la proroga del suo incarico sino al 31 dicembre 2025. La notizia è adesso ufficiale, dopo l’approvazione definitiva del decreto Coesione ad inizio del mesi di luglio. Che ha prevedeva appunto la proroga della nomina del commissario dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025 (anche se si sperava di arrivare al dicembre 2026 cosa che probabilmente accadrà comunque).
Questa, al momento, resta l’unica buona notizia sul versante bonifiche, visto che a dieci mesi dalla nomina del nuovo commissario, non è stata ancora sbloccata l’operatività della struttura di missione. Si è infatti ancora in attesa che dopo la firma posta dal Gabinetto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al DPCM arrivi. il via libera dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (anche se negli ultimi giorni pare che si sia mosso finalmente qualcosa in via definitiva), affinché su quest’ultimo si esprima positivamente la Corte dei Conti (un passaggio di fatto formale) per poi dare così il via ufficiale alla gestione Uricchio entrando nel pieno dell’operatività (dopo l’attivazione del protocollo e della pec avvenuta a giugno).
Nel decreto Coesione infatti, è stato previsto che la struttura commissariale sia costituita da dieci unità e che il Commissario, per lo svolgimento del proprio mandato, potrà nominare, per il biennio 2024-2025, non più di due subcommissari ai quali delegare attività e funzioni proprie, scelti tra soggetti di propria fiducia e in possesso di specifica esperienza funzionale ai compiti ai quali gli stessi sono preposti”. Decisione che il dott. Uricchio ha portato a termine già da tempo, nominando come sub commissari che hanno preso servizio ai primi di novembre e con le quali ha già iniziato a lavorare: si tratta, lo ricordiamo, del vice prefetto Stefania Fornaro dell’ing. Annamaria Basile (con un passato al CNR prima di passare nel settore bonifiche della Regione Puglia). Personalità che operano da anni sul territorio ionico e che ben conoscono le tante complessità del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto (che è stato recentemente riperimetrato). Che è presupposto basilare per lavorare con serietà e serenità oltre che per fare sistema in un territorio fin troppo diviso e divisivo anche sulle questioni più importanti che riguardano il presente e il futuro di un’intera collettività.
I tempi biblici previsti dalla burocrazia politica e amministrativa, lasciano pensare che la struttura di missione divieterà operativa nei prossimi due mesi, proprio in occasione del ‘primo anniversario’ dalla nomina del commissario. Che da mesi e mesi preme affinché il suo ruolo possa diventare effettivo e produttivo. Come abbiamo più volte riportato in questi mesi infatti, bisogna per prima cosa liquidare economicamente tutta una serie di interventi già effettuati da parte dei comuni della provincia ionica (Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte, che rientravano negli interventi prioritari per la riqualificazione ambientale dei Comuni dell’Area Vasta di Taranto il cui un importo complessivo ammontava a 12 milioni di euro) che attendono pagamenti da ben tre anni, per liberarsi della zavorra dei debiti accumulati nel corso del tempo. Azione che il commissario straordinario ha avviato proprio in queste ultime settimane.
Immediatamente dopo si cercherà di capire su quali e quante risorse potrà contare il commissario Uricchio, nella speranza che nel frattempo venga riattivato a distanza di oltre due anni il CIS Taranto. Attualmente sulla contabilità speciale sono presenti 52 milioni di euro che certamente non bastano per ambire al risultato che ci si prefissò anni addietro con il “Protocollo d’intesa per interventi urgenti di bonifica ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto” sottoscritto nell’estate del 2012 (e che per sei lunghi anni ha in parte ottenuto e in parte sognato la dott.ssa Vera Corbelli): la bonifica di un’area pari a 564 km2, che si è leggermente ridotta dopo la riperimetrazione del SIN. Il nuovo commissario di Governo per la bonifica dell’area di Taranto, ha infatti stimato un fabbisogno di circa 500 milioni di euro per rilanciare e riprendere le attività. Da dove attingere queste risorse sarà una delle prime sfide a cui sarà chiamato il commissario Uricchio e a cui la politica tutta dovrà dare risposte concrete.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/11/04/bonifiche-uricchio-pronto-a-partire/)