| --° Taranto

Le lavoratrici ed i lavoratori dell’ausiliariato e delle pulizie asili nido – Slai cobas hanno espresso, attraverso una lettera, il loro disappunto sulla privatizzazione degli asili.

“Sappiamo sulla nostra pelle cosa significa dare la gestione dei servizi ai privati che hanno un’unica logica: sfruttare al massimo le lavoratrici, i lavoratori, pagare miseri salari, tagliare i costi su sicurezza, attrezzature, per ricavare il massimo utile. Da tempo chiedevamo la internalizzazione del servizio e delle lavoratrici dell’ausiliariato-pulizie, ora invece il Comune ha deciso la privatizzazione dell’intero servizio degli asili”.

“Questo è inaccettabile, vuol dire dare ai privati un servizio pubblico essenziale, la cui gestione, responsabilità deve ricadere solo sul Comune. Siamo uniti e solidali con la protesta dei genitori e delle educatrici. Le motivazioni rese dal sindaco, Rinaldo Melucci, sulla decisione di privatizzazioni ci sono sembrate arroganti, distanti dalla realtà degli asili e del personale che vi lavora, ai limiti del disprezzo, chiamando la giusta protesta di genitori e educatrici come espressione di “piccoli gruppi già noti…”. Nello stesso tempo è grave l’atteggiamento, il silenzio dell’assessora Simili”.

“Noi chiediamo di ritirare questa decisione di privatizzazione. Uniamo la nostra lotta, che anche in questi mesi abbiamo portato avanti con ben 4 scioperi, a cui il Comune ha risposto solo con il silenzio, alla lotta dei genitori e delle educatrici nei nostri asili”.

“Chiediamo che anche il nostro sindacato Slai cobas partecipi all’incontro del 13 gennaio come le OO.SS. Gli asili nido sono un servizio pubblico centrale, per i bambini, per le famiglie e soprattutto per le donne, e tale deve restare”.

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