Il Comitato Pro Aeroporto Taranto-Grottaglie attraverso un comunicato stampa ha espresso il disappunto sulla situazione di stallo che continua a colpire l’aeroporto Tarato -Grottaglie e le previsioni future sull’Aeroporto di Brindisi.
“In questi giorni Dattis e Caroppo, grazie ai loro colleghi di maggioranza, i parlamentari ionici di Fratelli d’Italia, avrebbero fatto approvare con la finanziaria 2025, un emendamento (secondo noi da eliminare subito con un contro emendamento) che riconosce la continuità territoriale all’Aeroporto di Brindisi, persino già finanziata con 5 milioni di euro (notizia quest’ultima da confermare). Sul nostro Aeroporto con la continuità territoriale volano solo i gabbiani dalle discariche.
La continuità territoriale per Brindisi non è palesemente finanziabile, lo sanno tutti, pena un danno erariale a carico del Governo Meloni. Secondo gli articoli 16 e 17 del regolamento europeo CEE n. 1008 del 24.09.2008 la città di Brindisi con Aeroporto e ferrovia sono da ritenersi ben collegati alla nazione e all’Europa, non ha i requisiti per ottenere questa agevolazione.
Il motivo è semplice: la continuità territoriale non è un finanziamento commerciale (low cost), ma un contributo funzionalmente mirato a togliere dall’isolamento quei territori aeroportuali privi di qualsiasi collegamento utile, alternativo e idoneo verso gli hub nazionali principali come Fiumicino e Linate.
Se i biglietti aerei da Brindisi sono cari, o le frequenze inferiori a Bari, l’alternativa c’è e non è certo la Continuità territoriale. Sono i numerosi treni che partono da Lecce. Infatti non si può certo dire che con 3,7 milioni di Passeggeri solo dall’aeroporto, tralasciando i treni, Brindisi sia una città isolata. Se è necessario invece volare, allora bisognerebbe collegare meglio l’aeroporto del Salento con parte del leccese, privo di Aeroporto.
Questa ennesima sterile manovra su Brindisi, di Dattis e Caroppo, farà fuggire via Ryanair, low cost che da anni combatte la Continuità territoriale in Italia. Come dire stanno causando più danni all’aeroporto del Salento che benefici. Hanno regalato un altro autogol ai tarantini!
Tutto è giustificato da un solo motivo: questi due onorevoli, che da anni combattono per mantenere l’isolamento del territorio tarantino con la non apertura del nostro aeroporto, approfittano della complicità dei politici eletti nel nostro territorio ionico come, Scalera, Perrini, Mazzarano, Pentassuglia, Stellato, Di Cuia, Galante, Iaia, Maiorano, Depalma, Turco e Nocco.
Il pasto indigesto per Brindisi è trapelato chiaramente dalle immediate perplessità sulla Continuità territoriale all’aeroporto del Salento, espresse subito dal presidente di Aeroporti di Puglia, Vasile che ricorderà che siamo stati i primi a reclamare il diritto di riesumare la nostra continuità territoriale a Taranto, visto che viene utilizzata già per le Isole Tremiti nella piccola base da loro gestita con gli elicotteri Elidaunia. Proprio lui che qualche anno fa, in un acceso confronto a Bari col nostro Comitato Pro Aeroporto, ebbe a dire a gran voce e sicurezza che Taranto non otterrà mai la continuità territoriale.
L’indifferenza, l’assenza di risultati e il silenzio sulla questione voli passeggeri dei nostri parlamentari tarantini Iaia, Maiorano, Depalma e Turco e della senatrice Nocco è la risposta”.