Contribuire alla realizzazione di una nuova natura urbana creando le premesse per una più incisiva mitigazione dell’inquinamento dell’aria, questo l’ obiettivo del progetto di riqualificazione, partito lo scorso maggio al quartiere Tamburi, nella zona a ridosso del cimitero “San Brunone”, nell’ambito del più articolato piano che, denominato “Green belt”, è finalizzato alla riqualificazione e alla valorizzazione paesaggistica ed ambientale dei siti periferici cittadini. Da alcuni mesi, quella che era un’area arida, utilizzata anche come discarica a cielo aperto, caratterizzata dalla presenza di arbusti secchi e di vegetazione spontanea è diventata un cantiere, lo stesso grazie al quale l’intera zona assumerà un nuovo aspetto con un parco ricco di alberi e con spazi funzionali e moderni a disposizione della collettività.
L’iniziale tabella di marcia dei lavori, stando a quanto riferisce in una nota il Comune di Taranto, risulta pienamente rispettata ed in linea con il programma di rigenerazione urbana delineato dal piano locale di transizione giusta “Ecosistema Taranto”.
Facendo leva su un finanziamento CIPE e compreso fra le opere del Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’Area di Taranto, l’intervento prevede una spesa che sfiora i 4 milioni di euro e dovrebbe essere ultimato in circa 500 giorni. Il progetto di “forestazione” verterà su sei sistemi che avranno caratteristiche e conformazione differenti fra loro. Come illustrato nel dettaglio dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune, si va dalla fascia “filtro alberata” che andrà a proteggere la monumentalità del cimitero adiacente alla fascia di “fitodepurazione” con alberi ed arbusti per la bonifica dei terreni; dai prati fioriti per la fitoestrazione degli inquinanti ai boschi ornamentali per la passeggiata; dalle strutture sopraelevate rispetto al piano campagna per i fiorai alle radure come spazi per l’aggregazione e attività all’aperto di ogni genere.
