Accuse a random per il Movimento 5 Stelle Taranto nel corso di una conferenza stampa nella quale si è puntato il dito, come prevedibile, sul governo Meloni, che non ha risolto le tante crisi del territorio ionico, sui fallimenti dell’amministrazione Melucci, sulla gestione opinabile dell’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo passando per le tante vertenze occupazionali di Taranto, a cominciare da quella dell’ex Ilva.
GOVERNO MELONI
“La città è allo sbando, a causa della totale assenza di attenzione da parte dell’attuale Governo Meloni, che ha disatteso tutte le aspettative in chiave di riconversione economica, sociale e culturale della città”.
AMMINISTRAZIONE MELUCCI
“Nessuna visione politica dell’Amministrazione Comunale, evidentemente troppo impegnata a gestire le varie forme di trasformismo politico, a seguito del tradimento di quel patto elettorale che portò il Sindaco Melucci a vincere le elezioni del 2022. Il PUG (Piano Urbanistico Generale) disegna una città irreale e che prevede ancora consumo di suolo, attraverso ulteriori 400mila metri cubi di altra cementificazione. Altro tema dai possibili effetti sociali ed economici, è la decisione del sindaco Melucci di privatizzare ben nove asili comunali, a cui potrebbe seguire anche la privatizzazione della gestione dei rifiuti, da tempo in uno stato di sofferenza economica e gestionale. Relativamente alla raccolta differenziata, non possiamo che parlare di evidente fallimento, tanto per cambiare, dell’Amministrazione Comunale”.
VERTENZE CITTADINE
“Una città ormai disorientata, che vive di cassa integrazione, immersa tra vecchie e nuove crisi aziendali, partendo all’ ex Ilva che sarà privatizzata a vantaggio di imprenditori stranieri, con nessuna ricaduta utile per il nostro territorio. E poi, ancora, altre realtà industriali come Leonardo, Hiab, Nuova Seat, Network Contacts e interi settori, come quelli della Mitilicoltura, della cantieristica militare e dell’indotto ex Ilva, completamente abbandonati”.
GIOCHI DEL MEDITERRANEO
“Una città che, per esempio, avrebbe dovuto, già da tempo, prepararsi adeguatamente all’appuntamento con i Giochi del Mediterraneo ed invece anche qui assistiamo all’ennesimo fallimento, nonostante rimanga agli atti la delibera Cipe con cui furono previsti investimenti di natura infrastrutturale in tema di mobilità e che avrebbero coinvolto anche l’aeroporto Arlotta di Grottaglie. Invece, di questo passo, ci ritroveremo i Giochi nel deserto”.