Nulla da recriminarsi nell’aver sostenuto Melucci, accusato di aver tradito il mandato elettorale, nessun dialogo possibile con “Io c’entro” che definisce un “poltronificio”, vicinanza al M5S. Un possibile candidato sindaco del partito? Se ne discuterà nelle prossime settimane, così come delle prossime regionali.
Anna Filippetti, segretaria provinciale del PD, passa in rassegna i temi più attuali della politica locale ai microfoni del Corriere di Taranto.
A proposito di politica nostrana, è ormai evidente e insanabile il contrasto tra il PD e l’attuale amministrazione comunale. Ritenete di aver commesso degli errori nel supportare Melucci quando facevate parte della maggioranza e, se sì, quali?
“Ammettere gli errori è sinonimo di maturità e onestà, ma non mi sento di dover ammettere errori laddove non ci sono stati. Il PD ha candidato Melucci nel 2017 e nel 2022 e lo ha fatto eleggere presidente della Provincia nel 2022, tuttavia non è il PD ad aver tradito il mandato elettorale né a cambiare linea e comportamento.
È sotto gli occhi di tutti il cambiamento del sindaco nel secondo mandato. Ha messo da parte una delle sue prerogative principali cioè quella di privilegiare le competenze: da più di un anno a questa parte non è più così ed è sotto gli occhi di tutti. In più, questione non di poco conto, Melucci ha abbandonato il PD per iscriversi a Italia viva per poi congelare la sua adesione, per poi sostenere la Lega alla scorse europee, per poi tornare a corteggiare il centrosinistra, riallacciando i rapporti col presidente Emiliano, che solo un anno fa rappresentava per lui la causa di tutti i mali.
Abbiamo supportato Melucci fino a che è stato supportabile, ma nessuno di noi poteva immaginare un tale stravolgimento. Quindi no, nessuna autocritica visto che è il sindaco che è cambiato, non il PD”.
Cosa risponde a chi, come il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, afferma che la vera opposizione è rappresentata dalle forze di centro-destra e vi accusa di aver lasciato la maggioranza per questioni di “poltrone”?
“Vietri è in grande difficoltà e lo comprendo. Per mesi il sindaco Melucci ha dialogato con un loro esponente apicale, Raffaele Fitto, di fatto depotenziando moltissimo la loro attività politica in Consiglio. Poi pare che anche con Fitto ci sia stato un allontanamento. Però Vietri, che siede in Consiglio comunale da tantissimi anni, deve mantenere l’onestà intellettuale di ammettere che il PD va via dalla maggioranza e rinuncia alle poltrone, non il contrario. Il PD lascia la maggioranza e rinuncia a tutte le poltrone.
Gli osservatori e i consiglieri comunali ricorderanno bene che Melucci insistette moltissimo per avere Mattia Giorno in Giunta, ma il nostro esponente politico rifiutò, rinunciando a importanti indennità e privilegi”.
Nonostante alle prossime elezioni comunali manchino due anni, c’è già chi si porta avanti col lavoro auto-candidandosi, come ha recentemente fatto Massimiliano Stellato. Il PD ha già in mente un possibile candidato?
“Stellato è un candidato autonomo, non è iscritto a nessun partito ed è un uscente. Quindi è libero di candidarsi. Nei partiti invece si seguono altre dinamiche. Nelle prossime settimane, con la segreteria regionale e provinciale e cittadina, decideremo”.
Parliamo delle ormai prossime elezioni regionali. Quale sarà il vostro candidato? Avete dichiarato di voler essere al fianco del M5S, condividendo i “4 NO” espressi dal movimento nella recente conferenza stampa: ci sarà un’alleanza con i pentastellati?
“La nostra segretaria nazionale Elly Schlein sta lavorando in questo senso e noi ci atterremo alla linea politica. Ad ogni modo ribadisco che condividiamo i 4 NO espressi dai 5 Stelle”.
Qual è il vostro pensiero e la vostra posizione riguardo il nuovo movimento “Io c’entro”?
“Io c’entro” raccoglie assessori, consiglieri e esponenti di consigli di amministrazione di partecipate che rispondono direttamente al sindaco e dunque devono seguire le disposizioni del sindaco. Abbiamo visto i volti di chi fa parte di quel contenitore, molti provengono dal centrodestra, taluni alle ultime elezioni erano anche candidati nella coalizione di centro destra. Qui sì che si può parlare di poltronificio. Per quanto ci riguarda, come detto anche nelle ultime conferenze stampa, con chi ha tradito il mandato elettorale, cambiato tante casacche e, non ultimo, votato la decadenza di un presidente del Consiglio (Piero Bitetti, ndr) per garantire i numeri, è impossibile alcun dialogo. Le istituzioni mai dovrebbero essere calpestate così”.
A me piacerebbe leggere un’intervista al sindaco di Taranto che a questi sconquassati che non dovrebbero neanche meritare di essere retribuiti Senza alcun merito ,ma forse un giorno il giornale ci riuscirà ,parlare bene di lui non è semplice lo capisco ,ma ci deve delle risposte ,perché non ha le palle in corpo e ci dimostra il suo modo di prenderci per i fondelli a costo alto ,molto alto direi ..