C’è un nuovo capitolo di gloria nello sport tarantino, e questa volta non arriva dai campi di calcio a undici, ma dal parquet del futsal. L’Atletico Città di Taranto, per la prima volta nella storia del calcio a 5, ha conquistato la Coppa Puglia, un traguardo mai raggiunto da una squadra tarantina. L’impresa è stata compiuta al PalaFiom, davanti a un pubblico che ha riempito ogni ordine di posto per sostenere le rossoblù in un weekend indimenticabile.
Il 18 e 19 gennaio resteranno impressi nella memoria sportiva della città ionica. La Final Four della Coppa Puglia si è trasformata in una vera e propria celebrazione del futsal, culminata nella finale contro il Veglie. Un avversario temibile, ben organizzato e capace di mettere subito in difficoltà l’Atletico. Infatti, sono state le salentine a passare in vantaggio, gelando momentaneamente l’entusiasmo del pubblico tarantino.
Ma le grandi imprese nascono nei momenti di difficoltà. A rimettere tutto in discussione ci ha pensato Marzella, che ha trovato il gol del pareggio con una giocata d’autore, facendo esplodere il PalaFiom e riportando in alto le speranze rossoblù. Da quel momento, la gara è diventata una battaglia di nervi e resistenza, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto fino alla fine dei tempi regolamentari, chiusi sull’1-1.
Nei tempi supplementari, in un’atmosfera elettrica e carica di tensione, le ragazze dell’Atletico hanno tirato fuori l’anima. D’Amico ha siglato il gol del sorpasso a un minuto e mezzo dalla fine, mandando in visibilio i tifosi. Ma il colpo di scena finale è stato degno di un film: Cacciapaglia, il portiere tarantino, con un rilancio preciso e potente, ha colpito la porta avversaria sguarnita, siglando il 3-1 definitivo.
Al termine della partita, il mister Vito Liotino ha espresso tutta la sua emozione per un successo storico: «Le belle storie vanno vissute, al di là delle vittorie. Diventano tali solo se ci credi e se, lungo il percorso, hai le persone giuste al tuo fianco. Durante la semifinale di Coppa, sotto una pioggia incessante, il PalaFiom era pieno. Ma ieri sera, in finale, era una bolgia. Guardavo il pubblico, quel rossoblù che spiccava ovunque, e mi chiedevo se fosse tutto reale. La nostra gente ci incitava senza sosta, e le ragazze hanno mantenuto la promessa: hanno fatto gioire la città».
Liotino ha poi rivelato come la squadra abbia superato momenti critici durante il match: «Quando siamo rimasti in inferiorità numerica per un’espulsione, ho capito che questa Coppa poteva essere nostra. Nonostante tutto, le ragazze non hanno mai mollato, facendo scudo con il cuore. È questa la vera forza del sangue rossoblù: non arrendersi mai».
Ora, la squadra deve tornare con i piedi per terra e concentrarsi sul campionato, dove si gioca la promozione in Serie B, proprio contro il Veglie. Liotino guarda avanti con determinazione: «Questa vittoria ci dà entusiasmo, ma non possiamo rilassarci. Come staff, abbiamo lavorato duramente dietro le quinte per costruire un team collaudato. Festeggiare negli spogliatoi con tutto il gruppo è stato il modo migliore per onorare un lavoro che va oltre il campo. Ora, però, dobbiamo continuare a lottare per un altro sogno».
In una città dove il calcio a undici è sinonimo di delusione – con il Taranto Calcio ultimo in Serie C e a un passo dalla retrocessione – il futsal rossoblù diventa motivo di orgoglio. L’Atletico Città di Taranto ha scritto una pagina di storia, dimostrando che con sudore, cuore e determinazione si possono raggiungere traguardi impensabili.