Una nota speciale sul caso Taranto la merita senza ombra di dubbio anche la Lega Pro, per il momento “non pervenuta” neppure per sbaglio nella Citta’ dei due mari. Eppure dovrebbe essere l’ente regolatorio di questo campionato sempre più imbarazzante nel gruppo C.
Da Firenze si osserva solo senza intervenire stile Ponzio Pilato sul caso spinoso del club ionico (come se non facesse parte integrante del campionato) sommerso da debiti di vario tipo (a livello pubblico e privato) e a caccia (sempre piu’ affannosa) di soldi per le spese correnti del club che sono come i buchi del Titanic dopo essere stato aperto, stile scatoletta Simmenthal, dall’iceberg. Ironia della sorte il Taranto sarà una delle maggiori espressioni del progetto “Magic Box” della premiata ditta Zola-Marani, che da quest’anno vuole valorizzare i giovani della Serie C. Giovani che per giocare bisogna costringere o pagare lautamente i loro presidenti. Roba senza senso se non nel calcio italiano dove ci si fa il selfie alla presentazione del calendario Panini anche se manca l’accordo con A.I.C. (‘Associazione dei calciatori).
Un disastro messo a tacere solo perché la classe dei giornalisti ormai non vede o non vuole più vedere la realtà’. Una pena nella pena. Una delle tante.
Ma torniamo ai giovani del Taranto. Ne vedremo tanti da stasera ad Altamura sino alla fine di questo campionato, scandaloso per classifica e gioco penoso espresso in campo ( ma di questo bisogna dire sempre “grazie” ad una altra premiata ditta: Signor G. – Fabrizio Lucchesi).
Bisogna essere onesti: grazie alla disperazione, e solo a questa, questi giovani giocheranno. Già perché gli over sono in sciopero ( anche perché vogliono mettere insieme il pranzo con la cena e non sempre vi riescono).
Quindi a fine campionato il Taranto sarà uno dei club più virtuosi, ma solo per disperazione altrimenti non avrebbero mai giocato questi poveri ragazzini.
Il signor G. incasserà anche dei soldi, sempre che non finisca fallito il club nel mentre. E’ la conferma che il progetto di valorizzazione dei giovani della Serie C è solo teoria e non vedremo mai nessuno di questi ragazzi in Nazionale. A meno che non ci si voglia prendere in giro.
Ha destato poi stupore il post di instagram, sul profilo personale di Giovinco, uno degli over. Fa ironicamente riferimenti agli “zainetti” pratica spesso diffusa nei settori giovanili del calcio italiano (non solo al Sud). Tutti lo sanno ma nessuno ne parla. Giovinco ci ha scherzato sopra. Attenti però che la procura federale, se allertata, potrebbe aprire una inchiesta dalla quale potrà risultare o che il nostro calciatore rossoblu è un comico in fasce o che ha visto davanti ai suoi occhi (forse) dei “cavalli di ritorno”. Anche su questo il dottor Marani si farà’ un altro sonno visto che ha problemi a prendere il treno o l’aereo per venire a Taranto e fare il presidente vecchio stampo (Gravina sarebbe già sceso a Taranto, non a caso a febbraio si confermerà per altri 4 anni n.1 del calcio). Ma Gravina sapeva gestire la Lega Pro. Dopo c’è stato il nulla o al massimo una Magic Box con qualche club frantumato dentro. Complimenti al bel addormentato nel bosco di Firenze.
*a cura di Cataldo Conte (editorialista esterno): uno, nessuno e centomila tra i tifosi del Taranto