Il Rinaldo (Melucci) furioso ieri ha dato dimostrazione, ancora una volta, di quanto per comportamento e “garbo istituzionale” assomigli molto al signor G., con il quale ha avuto un rapporto burrascoso nelle vicende che riguardano il Taranto calcio.
Attaccare per difendersi è una tattica che molto spesso usano coloro che vogliono allontanare l’attenzione dalle proprie responsabilità
Per quanto riguarda i Giochi del Mediterraneo, si ritorna indietro di almeno due anni con la riqualificazione di alcuni impianti ancora rimasta su carta e nessun cantiere aperto.
Il sindaco Melucci, nella sua piccata risposta al commissariamento del Comune di Taranto nei lavori di riqualificazione del Centro Sportivo Magna Grecia, ha accusato il Commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, di “improvvide quanto infondate dichiarazioni” tali da generare nell’opinione pubblica “un violento rigurgito di polemiche”. Dichiarazioni che a suo avviso sarebbero state rilasciate nel corso della conferenza stampa di chiusura della Giunta Nazionale del Coni tenutasi lo scorso 22 gennaio al Castello Aragonese. In realtà a quella conferenza stampa, alla quale non era presente alcun esponente del Comune, fu il presidente del Comitato Internazionale, Davide Tizzano a prendere la parola e a dichiarare pubblicamente che c’erano dei comuni ancora indietro rispetto al cronoprogramma, tra questi Taranto.
Si passa poi ad un classico: la sindrome dell’accerchiamento con punte di vittimismo quando si fa riferimento a “numerosi inviti a comportamenti più sobri” disattesi dalla struttura Commissariale che scaricherebbe ogni pressione e complicazione sulle stazioni appaltanti locali.
Melucci rinfaccia anche a Ferrarese la decisione di stralciare “un progetto bello e fatto per il nuovo stadio di calcio (quello affidato ad una società del gruppo Gabetti, ndr), forse perdendo del tempo e delle risorse private preziose” e nonostante ciò di averlo supportato.
Il top il sindaco lo raggiunge quando taccia il Commissario dei Giochi di carenza di stile nei rapporti istituzionali e di ansia di gestire direttamente l’intero monte degli appalti rientranti nel masterplan dei Giochi, terminando con una sorta di “Sai che c’è? Veditela tu ora!”.
Insomma torna ad esserci uno scontro tra soggetti che dovrebbero collaborare tra loro anteponendo a tutto la riuscita di una manifestazione che mette in gioco l’immagine di una città intera, la cui organizzazione ha perso almeno due preziosi anni.
A 19 mesi dalla cerimonia inaugurale della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo tutto ciò si può definire con una sola parola: imbarazzante…
Non solo non riesce mai in nulla, ma se la prende pure con gli altri…
Cioè essere rappresentati dal nulla e’ diventato impossibile ,lo paghiamo più di dodicimila euro al mese per fare che ? Più i soldi della provincia e per cosa ? Neanche lo scranno riscalda ,fortuna se lo troviamo non c’è mai e quelle volte che c’è fa solo danni e rischia di compromettere tutto e non ammettere che è un incompetente,ignavo e se si dimette fa del bene non solo alla città di Taranto ma a tutti quelli che si stanno torcendo le budella a vederlo fare il sindaco ,il presidente e non era stato nominato da Emilio commissario dei giochi della monnezza 2026. Chiediamo al sindaco di ricomporsi e di collaborare per il bene di Taranto ,lo faccia per lo stipendio d’oro che percepisce Senza meriti e q di non sputare dove mangia perché si rende ogni giorno più ridicolo ,il fatto che lui non viva A Taranto lo porta ad essere sconsiderato e inconsapevole di tutto …la professionalità di Ferrarese non può essere insultata dalle sue incapacità innate … Chiediamo al giornale di esporre un’altro quesito :vogliamo quest’uomo alla gestione dj Taranto piuttosto che porci la domanda volete il sail.gp del cappero alla quale il tarantino modello risponderebbe indovinate come …..c’è me ne futte a mmmeeeeeee( periodico).
Buongiorno
Come avevo commentato un anno fa
Ci sono buone probabilità che dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto avremo di pronto solo il Mediterraneo (mare).
Per il resto gli atleti gareggeranno fra i calcinacci e i muratori.
Saluti
Vecchione Giulio
Melucci e’ quello che e’ ma……Ferrarese non pensiate che sia un Angelo…..dunque…..A Francavilla ad esempio i lavori sono gia’ iniziati solo che la ditta appaltatrice non ha presentato ancora i documenti richiesti( certificato antimafia,eventuali pendenze penali, fiscali, etc.). Non sappiamo nulla di questa ditta, sappiamo solo che si e’ aggiudicata l’ appalto……Ci sono subappalti?Ai cittadini non e’ lecito sapere……