Approvare il Piano Comunale delle Coste non solo per promuovere la valorizzazione del settore turistico balneare, ma anche per tutelare e far ripartire una delle attività trainanti ed identitarie dell’economia locale: la mitilicoltura.
È uno degli obiettivi strategici dell’Amministrazione comunale di Taranto allo scopo di accelerare la transizione ecologica delle proprie coste a favore dello sviluppo sostenibile in armonia con la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente.
Un obiettivo per il cui raggiungimento il Comune ha pianificato un piano operativo che, strettamente collegato all’individuazione e alla mappatura degli specchi d’acqua che saranno successivamente oggetto di future concessioni, dovrà partire dal dissequestro del Primo Seno del Mar Piccolo, area in cui viene allevato il seme della “cozza tarantina” e che è risultata oggetto di un provvedimento giudiziario cautelare a seguito dell’occupazione arbitraria di numerose sue zone proprio per la realizzazione di impianti di mitilicoltura non autorizzati.
E partendo proprio dalla necessità di rimuovere queste installazioni abusive e dare quindi continuità all’iter di approvazione del Piano Comunale delle Coste, l’assessore alla Risorsa Mare, Cosimo Ciraci, ha approntato una delibera da sottoporre questa settimana al vaglio della Giunta allo scopo di incaricare gli uffici dell’Ente ad adottare gli atti necessari alla richiesta di dissequestro delle aree del Primo Seno del Mar Piccolo.
Infatti, è di estrema importanza liberare queste ultime da ogni vincolo giudiziario sia per rimuovere gli impianti abusivi sia per poter avviare le procedure relative alle gare ad evidenza pubblica, le stesse che dovranno portare all’assegnazione degli specchi d’acqua necessari per lo svolgimento dell’attività di mitilicoltura.
L’iniziativa va ad inserirsi nel piano predisposto per fronteggiare la crisi che sta attanagliando i produttori del settore. Seguirà entro la fine del mese una nuova convocazione del Tavolo tecnico comunale permanente per aggiornare il comparto sullo stato dell’arte delle attività in essere.
fonte: comunicato stampa