La Gioiella Prisma Taranto alla fine si è accontentata del punto preso in casa contro Cisterna (voto 7: squadra come al solito tignosa, lucida, difficile da affrontare. Mura e difende con intensità, ha una batteria di quattro martelli che alterna a seconda della situazione di gioco).

Un punto che muove la classifica e che lascia sotto Monza, fanalino di coda. Ci sarebbe poco da stare allegri (una vittoria da tre punti avrebbe praticamente chiuso il discorso salvezza) ma vedendo le condizioni in cui è in questo momento la squadra brianzola (5 sconfitte per 3-0 subìte nelle 8 gare del girone di ritorno disputate, problemi continui di formazione, tant’è che nell’ultima giornata ha giocato senza Juantorena e Rohrs, schiacciatori titolari), questo punticino fa sostanza e potrebbe essere rivalutato alla grande alla fine della stagione, senza necessariamente doversi guardare troppo indietro.

Taranto ha mostrato i limiti evidenziati sin dall’inizio della stagione. Squadra che soffre parecchio in ricezione (infatti Cisterna dopo aver sbagliato nel primo set ben nove battute, ha poi costruito il successo partendo da un servizio più incisivo e meno falloso) e che registra un rendimento troppo altalenante all’interno addirittura anche di uno stesso set.

Se la squadra non è riuscita a migliorare, una parte di responsabilità se la dovrebbe prendere coach Boninfante (voto 5 al match con Cisterna), che tra l’altro con una rosa già corta, di recente ha pensato bene di far fare gli straordinari al povero Lanza (voto 6,5, 43 palloni attaccati oltre ai 31 ricevuti), utilizzando il terzo schiacciatore Hofer per il solo cambio in battuta.

Il canadese nella prima parte della stagione è stato buon protagonista (in attacco, non in ricezione) e probabilmente sarebbe servito come cambio in posto 4 per far rifiatare gli schiacciatori, troppo spesso chiamati in causa (43 palloni attaccati da Lanza + 28 da Held) dal palleggiatore Zimmermann (voto 5). Un aspetto tattico ascoltato durante un time-out nel quale proprio coach Boninfante diceva al suo regista di variare un po’ di più il gioco e di non insistere ripetutamente sui suoi martelli.

Nota positiva l’impatto in una partita carica di tensione del giovane opposto tedesco, all’esordio in casa, Hopt (voto 7, 6 punti e 86% di positività in attacco) che è riuscito a non far rimpiangere un Gironi (voto 6,5, 19 punti e 53% di positività in attacco) dal rendimento altalenante, non sempre per sua responsabilità.

Per raggiungere la salvezza serviranno almeno altri due-tre punti da conquistare tra Civitanova e Modena (in trasferta) e Verona (in casa, all’ultima giornata). Si può fare...

*foto Paolo Occhinegro

 

 

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