«Rixi tornatene nella tua Genova e apri l’area a caldo. Parla solo per la tua delega (i porti) e basta». È la risposta piccata, pubblicata sulla pagina Facebook Aeroporto Magna Graecia di Taranto, che fa parte a sua volta del Comitato pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, alle dichiarazioni del vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi in visita ieri al porto di Taranto.
Il rappresentante del governo, sollecitato dai cronisti, ha parlato anche delle richieste di riapertura dell’Arlotta ai voli civili raffreddando gli entusiasmi sulla possibilità di finanziamento della continuità territoriale. Per Rixi i progetti che «funzionano devono camminare sulle gambe del traffico aeroportuale». Insomma, «la continuità territoriale – ha avvertito il vice ministro – può essere utile quando viene affrontato un momento di difficoltà ma pensare che in Italia si mantengano gli aeroporti sul sostegno da parte del pubblico nel lungo periodo significa illudere il territorio».

Il Comitato pro aeroporto rispolvera il documento del 30 maggio 2022 a firma del direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, inviato alla Regione Puglia, che ha per oggetto il “Procedimento per la continuità territoriale” in riferimento alle istanze pervenute dalla Prefettura, dal Comune di Taranto e dallo stesso Comitato. «Al riguardo, considerato – si legge nella nota ministeriale – il ruolo di propulsore riconosciuto alla vigente normativa in materia di oneri di servizio pubblico (OSP) alla Regione di volta in volta interessata, si chiede di conoscere le valutazioni di codesta Regione in merito alla possibile attivazione di tale procedimento». Dopo tre anni è stato affidato uno studio allo scopo di richiedere gli oneri di servizio pubblico per la continuità territoriale e c’è un’apertura da parte del presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile alle istanze del territorio. Intanto, si intensificano i lavori al terminal passeggeri dell’aeroporto: la struttura sarà di 2800 mq al piano terra, adibiti interamente al terminal passeggeri, e 1600 mq al primo piano per gli uffici.
«Rixi – attacca il presidente del Comitato pro Aeroporto Walter Fischetti – è in perfetta linea con quanto denunciato col nostro dossier a Roma: “la continuità territoriale è uno strumento per un momento di difficoltà e rappresenta una sconfitta del territorio”. Proprio lo scopo del nostro lavoro: togliere Taranto dall’isolamento e far raggiungere il nostro aeroporto di Taranto ai livelli di autosufficienza. Per quanto riguarda gli investimenti pubblici a volare, Rixi ha sbagliato aeroporto, perché sono Bari e Brindisi ad aver usufruito negli anni di oltre 120 milioni di euro dalla Regione Puglia per volare con le low-cost e non Taranto».
Secondo Fischetti, il vice ministro «ammette indirettamente che se un aeroporto ancora non fa voli passeggeri c’è un problema nel sistema di gestione. Ed è quello denunciato a Roma dal Comitato pro Aeroporto da me rappresentato. Ai tarantini mi sento di dire che voleranno perché ne hanno diritto».
Al vice ministro ha risposto anche il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, rilevando innanzitutto un paradosso. «Oggi, purtroppo, ci troviamo di fronte – ha commentato – a un clamoroso “spettacolo” di contraddizioni politiche. Da un lato, l’onorevole Dario Iaia (Fratelli d’Italia), qualche settimana fa, ribadiva con entusiasmo l’impegno per aprire l’aeroporto di Grottaglie anche ai voli passeggeri, accompagnato da dichiarazioni ottimistiche sul futuro. Un piano che, sempre secondo l’onorevole Iaia, sarebbe stato però bloccato da Aeroporti di Puglia e dalla Regione Puglia».

Dall’altro lato, a Taranto, «il viceministro Rixi (Lega), che –incalza il primo cittadino – teoricamente fa parte della stessa maggioranza di governo, boccia l’idea di destinare fondi pubblici per l’apertura di nuovi aeroporti civili, con una posizione che sembra tagliare le gambe a ogni progetto di apertura ai voli passeggeri per Grottaglie. “Non possiamo avere – ha dichiarato Rixi – un aeroporto per ognuna delle città italiane. E non possiamo pensare che siano finanziati con risorse pubbliche. Chi dice il contrario prende in giro il prossimo”. Ecco il paradosso: due esponenti dello stesso governo, di partiti diversi ma sotto la stessa bandiera meloniana, che sostengono idee contrapposte. E, soprattutto, quanto dichiarato dal viceministro ci mette non poco in allarme».
D’Alò ritiene «che in questo momento sia inutile alimentare polemiche da destra a sinistra». Per questo il sindaco invita «tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche, a collaborare concretamente. La questione dell’apertura dell’aeroporto è troppo importante per essere utilizzata come strumento di scontro. È necessario che tutti si battano, senza divisioni, per ottenere – auspica il sindaco – ciò che meritiamo: un aeroporto che faccia parte della rete di collegamenti nazionali e internazionali».
Resta sempre il fatto che sono le compagnie aeree a valutare le convenienze in considerazione dei bacini di utenza che nel caso di Grottaglie appaiono abbastanza limitati.
Ci sono compagnie tipo WIZZ che sarebbero disposte al servizio basterebbe trovare delle formule di convenienza e la volontà di pianificare un piano industriale; comunque rimane sempre una questione commerciale piuttosto inviterei i presenti comitati ed nuovi di adoperarsi quanto prima per l ‘ attivazione dei cargo come grande occasione di sviluppo.