“La ludopatia è un dramma che corrode non solo l’individuo che ne soffre, ma anche l’intera famiglia”. Così il dott.Vito Gregorio Colacicco, direttore generale dell’ASL di Taranto, intervenuto questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della nuova iniziativa per prevenire la dipendenza dal gioco d’azzardo.

Da oggi sarà, infatti, attivo un nuovo servizio di counselling telefonico, un numero gratuito 800.020.905 a cui si potrà chiamare nei seguenti giorni e orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 a mezzanotte; martedì e giovedì dalle 17:30 a mezzanotte; sabato, domenica e festivi dalle 08 a mezzanotte. 

“Si tratta di un progetto realizzato con i fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia nell’ambito del Piano di attività di contrasto al gioco d’azzardo – ha spiegato la dott.ssa Cinzia Ariano, direttore del Dipartimento di Dipendenze Patologiche dell’ASL di Taranto – e prevede l’ascolto da parte di operatori altamente qualificati e formati appositamente, per dare la possibilità sia ai pazienti già in carico che alla cittadinanza di avere un riferimento specializzato per ciò che riguarda le dipendenze comportamentali e il gioco d’azzardo. Sarà anche un’occasione per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di questa problematica sociale da non sottovalutare”.

Un impegno importante, insomma, anche alla luce dei dati del territorio, che mostrano un preoccupante aumento di casi di dipendenze patologiche, in particolar modo dal gioco d’azzardo. 

Il servizio sarà pubblicizzato attraverso molteplici canali, dalla campagna sui social alle locandine sui mezzi di trasporto pubblici, ma anche nei comuni che hanno aderito e sponsorizzato l’iniziativa.

“La prevenzione sui comportamenti è fondamentale – ha aggiunto Colacicco – ormai per strada, a terra, si vedono quasi più gratta e vinci usati che mozziconi di sigaretta. E se la dipendenza dal fumo fa male alla salute, quella dal gioco non è da meno perchè distrugge intere famiglie. Conosciamo casi di lavoratori che chiedono di essere pagati alla giornata per andare a spendere i soldi alle slot machines, casi di nuclei familiari a cui hanno staccato la luce o il gas perchè non hanno più nulla per pagare le bollette”.

Ma questa campagna di sensibilizzazione, per essere davvero incisiva, deve interessare molteplici livelli: “Abbiamo pensato di rivolgerci anche alla Camera di Commercio – ha replicato il dg dell’ASL di Taranto – perchè è nostro obiettivo stimolare una sorta di obiezione di coscienza anche nei gestori degli esercizi commerciali in cui si consuma quella che possiamo definire una perdita di dignità da parte dei ludopatici. Come società dobbiamo farci carico di queste situazioni e attivare tutti gli alert possibili per prevenirle”.

A questo numero verde possono rivolgersi anche genitori e famigliari delle persone affette da dipendenza comportamentale: uno strumento in più, quindi, per offrire supporto qualificato anche alle famiglie, che troppo spesso non sanno come affrontare la situazione.

“Abbiamo aderito a questa proposta della ASL – ha dichiarato don Nino Borsci, direttore della Caritas e presidente della Comunità terapeutica Airone – e preparato un programma che prevede l’ascolto attento di queste situazioni così difficili. Sono tante le persone, purtroppo, che arrivano da noi in situazioni disperate perchè magari per andare avanti si sono rivolte agli usurai e non sanno più come fare per uscirne. In questi casi noi consigliamo la denuncia, ma il nostro obiettivo è che si possa evitare sempre più di arrivare a questo stadio, attraverso la prevenzione: pensiamo che un ascolto attento e qualificato, che offra consigli e soluzioni pratiche, possa essere davvero di grande aiuto”.

“Insomma – conclude Colacicco – sì al gioco, ma quello fatto di sport e movimento fisico nelle piazze, nei campetti e nelle palestre; no a quello d’azzardo”

 

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