Tutto previsto o quasi. La Gioiella Prisma Taranto gioca una delle migliori partite esterne della stagione contro una Lube Civitanova (voto 6: è apparsa svogliata, forse anche stanca dagli impegni europei) che ha conservato l’imbattibilità casalinga, ma non raccoglie nulla. Come accaduto in altre partite nel corso della stagione la squadra di coach Boninfante ha registrato dei picchi di rendimento sia verso l’alto (il primo set vinto a 17, sia verso il basso, secondo set perso a 11) e la sindrome del braccino corto quando si è avuta la possibilità di mettere al tappeto l’avversario (terzo set perso ai vantaggi).
Aver potuto ascoltare i time-out nel corso delle ultime due dirette televisive ha fornito una spiegazione a come la squadra viene gestita tatticamente nel corso del match. Ed è emerso che qualche volta il palleggiatore Zimmermann (voto 5: gioco a tratti scontato e prevedibile, alzate non proprio precise in banda) non abbia seguito le indicazioni del suo allenatore come quando gli è stato chiesto di insistere maggiormente con i centrali e di giocarsi anche la carta delle “pipe”.
Accade dunque che Lanza (voto 5,5: errori pesanti sul finale del terzo set) non sempre è in grado di portare la croce mentre Held (voto 5: altalenante in attacco, vulnerabile in ricezione) non è in grado di garantire continuità di rendimento lungo tutto l’arco di un match. In attacco meglio Gironi (voto 6, 15 punti di cui 13 in attacco) e Alonso (voto 6: 8 su 13 e 62% di positività ma anche troppi errori in battuta: 4).
La panchina corta resta sempre un handicap, considerato che la Lube (ma in precendenza anche Cisterna, che non ha un budget ricco) ha potuto fare a meno dell’opposto Lagumdzija ed ha schierato, a match in corso Dirlic, top scorer del match con 17 punti, ed ha tenuto in panchina Podrascanin e Nikolov, schierando i due ex rossoblù Gargiulo e Loeppky.
Il testa a testa con Monza, per evitare la retrocessione, proseguirà probabilmente sino all’ultima giornata anche se la Gioiella Prisma Taranto ha dalla sua quel punto in più in classifica che è prezioso, considerato che i lombardi continuano ad avere problemi di organico a causa dei numerosi infortuni.
Domenica c’è l’ultima trasferta della stagione a Modena. Fuori casa Lanza e compagni, sinora, non hanno mai vinto, raccogliendo la miseria di due soli punti. Potrebbe essere l’occasione giusta, contro un avversario (6 sconfitte casalinghe, sinora) che al di là del blasone, quest’anno ha un organico inferiore alle big di Superlega, di ottenere un successo che chiuderebbe il discorso salvezza.
*foto Paolo Occhinegro
