“ll Governo valuterà la presenza pubblica nel capitale dell’ex Ilva anche in base alle proposte degli acquirenti internazionali“. Per la prima volta da quando è ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso apre alla possibilità della presenza dello Stato, che fino ad ora era sempre stata esclusa con convinzione dal ministro. “In questo momento i commissari stanno esaminando con lo staff legale le tre proposte che sono in campo per l’intero asset produttivo, per valutare quale sia la migliore rispetto agli obiettivi della procedura. Al termine di questa valutazione ovviamente poi ci assumeremo le nostre responsabilità e ovviamente con un confronto con i sindacati, che abbiamo sempre mantenuto in questi due anni, valuteremo insieme l’aspetto per noi importante, direi prioritario, della salvaguardia dei livelli occupazionali”, ha detto Urso durante la sua visita in Turchia, aggiungendo che “per quanto riguarda la presenza pubblica valuteremo sulla base anche delle richieste degli attori, dei player industriali. In ogni caso noi siamo molto attenti a garantire le procedure, lo sviluppo e il rilancio di quello stabilimento e per questo, tra l’altro, è previsto anche l’esercizio del golden power”.
Intanto, sono costanti le interlocuzioni che Confindustria Taranto sta avviando con la struttura commissariale e il ministero competente per seguire da vicino l’iter, oramai agli sgoccioli, che porterà all’acquisizione dell’Acciaieria.
“Siamo informati e seguiamo da tempo le varie fasi – dichiara il Presidente Salvatore Toma – e ci auguriamo che la partita si chiuda presto e al meglio, con tutti quei presupposti che potranno garantire non solo, in senso generale, la continuità della fabbrica, ma le condizioni ottimali per poter parlare di reali prospettive di futuro”. Anche il vicepresidente delegato alle Grandi Industrie, Michele De Pace, valuta come fondamentale il ruolo di Confindustria nel delicato passaggio che porterà all’insediamento del nuovo player. “Quella che ci auguriamo è una stagione inedita, in cui la fabbrica si apra al territorio ed al confronto con gli stakeholders. Abbiamo, come associazione degli Industriali, la responsabilità di pretendere che l’intero territorio, nelle sue varie articolazioni, abbia ricadute di segno positivo”.
Dal canto suo, il Presidente della sezione metalmeccanica e navalmeccanica di Confindustria Taranto, Pasquale Di Napoli, guarda al nuovo corso che sta per delinearsi con cauto ottimismo ma anche una forte determinazione, che è quella di poter condividere, nei tempi e nei modi che si potranno concordare, il piano industriale del soggetto acquirente. “E’ un passaggio indispensabile – sottolinea Di Napoli – per far sì che qualsiasi proposta non cada dall’alto ma passi anche dalle valutazioni di Confindustria. Siamo ad una fase delicatissima e apprezziamo il grande impegno delle strutture ministeriali e commissariali che stanno lavorando alacremente per valutare la migliore proposta, ed auspichiamo fortemente che nulla venga tralasciato. Dagli aspetti economici a quelli ambientali, dai livelli occupazionali al rapporto fondamentale con l’indotto”.
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