Mentre sono in corso le operazioni di pulizia e rifinitura della Tangenziale Sud, in vista della sua apertura ufficiale prevista per il 21 febbraio prossimo in relazione ai primi due lotti, si è conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi decisoria indetta per l’acquisizione di più pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso, nell’ambito del progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento del “Terzo Lotto Tangenziale Sud di Taranto”, naturale collegamento con il 1° e 2° lotto, di completamento della intera tangenziale di Taranto.

Il settore Viabilità della Provincia di Taranto, dopo che la Ferrotramviaria Engineering S.p.A. ha trasmesso lo scorso 20 gennaio la documentazione progettuale integrativa atta a dare riscontro alle osservazioni e alle richieste pervenute da parte degli Enti coinvolti nella Conferenza di Servizi, ha pertanto pubblicato la scorsa settimana il decreto che costituisce determinazione conclusiva favorevole della Conferenza dei Servizi stessa. In fase di elaborazione-verifica del progetto esecutivo e di realizzazione degli interventi, il progetto dovrà attenersi ai suggerimenti e prescrizioni dei soggetti competenti contenute nelle suddette determinazioni di assenso. Approvato il progetto esecutivo si potrà indire la gara di appalto per l’assegnazione dei lavori.

Il terzo lotto prevede un tratto di 4,5 chilometri, finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 per un importo pari a 50 milioni di euro. In particolare è previsto il completamento dell’intersezione a quadrifoglio con la parte terminale del 1° e 2° lotto della tangenziale, la realizzazione del viadotto di collegamento tra l’intersezione a quadrifoglio e la strada provinciale 104, l’adeguamento stradale della strada comunale Rapiddi, l’adeguamento stradale della provinciale 104 ed infine la realizzazione del collegamento tra la strada provinciale 10 e la direttrice viaria.

Lo scorso luglio il comitato di VIA del del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana Sezione Autorizzazioni Ambientali (Servizio VIA/VINCA) della Regione Puglia, stabilì che il progetto di fattibilità tecnica ed economica riguarda il terzo lotto della tangenziale sud di Taranto naturale collegamento con il 1° e 2° lotto, di completamento della intera tangenziale di Taranto e la viabilità, non doveva essere assoggettato alla Valutazione d’Impatto Ambientale.

Mentre poche settimane fa, il 24 gennaio, l’assessore regionale ai Trasporti, Debora Ciliento rese. noto che il ministro per le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, aveva trasmesso al Cipess, dopo averlo anticipato al Precipess, l’Accordo di Coesione con la Regione Puglia, nel testo condiviso. E la buona notizia era proprio la conferma del rifinanziamento della Regionale 8 Talsano-Avetrana, che non aveva raggiunto l’ogv (obbligazioni giuridicamente vincolanti) al 31 dicembre 2024

Ricordiamo infatti che nel novembre 2023, l’ente presieduto da Michele Emiliano aveva finanziato il primo e il secondo lotto della Talsano-Avetrana, per un importo complessivo di 122 milioni di euro (dopo aver distratto oltre 70 milioni di euro dal progetto per aiutare la ripartenza delle imprese pugliesi travolte dal dramma della pandemia da Covid nel 2020). Poi, lo scorso 6 aprile giunse l’autorizzazione definitiva, sempre da parte della Regione Puglia, del progetto per la realizzazione della strada Regionale 8, la cosiddetta “Talsano-Avetrana”, presentata dalla Provincia di Taranto. La Regione Puglia, sulla scorta del parere favorevole del Comitato Tecnico di Valutazione di Impatto Ambientale ha quindi rilasciato alla Provincia di Taranto il provvedimento favorevole che ha definitivamente accertato l’avvenuta ottemperanza delle prescrizioni ambientali impartite nel Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale rilasciato nel 2022. 

Pochi giorni dopo il lieto evento però, martedì 9 aprile, nel cantiere del II lotto perse la vita un operaio in un cantiere della SEMAT (storica azienda dell’appalto ILVA in fase di concordato). Il lavoratore si chiamava Angelo Cotugno, aveva 59 anni ed era originario di San Marzano di San Giuseppe: rimase folgorato mentre azionava una motopompa durante una gettata di cemento per coprire i cordoli ai bordi della strada in costruzione. Sulla parte alta del mezzo, dalla quale fuoriusciva il cemento, secondo la ricostruzione effettuata dallo Spesal, si era creato un arco elettrico catturato dai cavi dell’alta tensione che provocò il decesso dell’uomo, con la Procura di Taranto che iscrisse nel registro degli indagati tre persone. Un incidente che fece insorgere nuovamente i sindacati per l’ennesima inaccettabile morte sul lavoro e che comportò l’inevitabile stop al cantiere del II lotto, i cui lavori sono ripresi soltanto lo scorso 20 giugno: l’amministrazione provinciale, autorizzata dallo Spesal, riconsegnò all’impresa il cantiere, i cui lavori erano rimasti sospesi per le indagini sull’accaduto, con l’inaugurazione del tratto in questione nei prossimi giorni.

In attesa che si completi anche il terzo lotto e che finalmente si completi un progetto nato decenni addietro (basti pensare che la prima delibera del Consiglio provinciale risale al 31 luglio 1988). Una strada che collegherà la borgata di Talsano ad Avetrana (dove si collegherà con la Avetrana-Nardò), che unirà il capoluogo con i Comuni della costa orientale dell’arco ionico (Leporano, Faggiano, Pulsano, Lizzano, Torricella, Maruggio, Manduria e Avetrana). Un’opera di fondamentale importanza non solo per la mobilità, ma anche per lo sviluppo turistico ed economico di un’area della provincia. Che oltre ad agevolare i collegamenti tra il capoluogo ionico e le più rinomate mete turistiche del versante orientale della provincia, sarà anche strategica per lo sviluppo delle attività agricole e per quelle che producono delle vere e proprie eccellenze enogastronomiche.

(leggi tutti gli articoli sulla Talsano-Avetrana https://www.corriereditaranto.it/?s=talsano+avetrana&submit=Go)

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