Il prossimo 26 febbraio l’amministratore delegato di Leonardo Spa, Roberto Cingolani, e i vertici aziendali incontreranno le rsu di stabilimento di Fim, Fiom e Uilm. La decisione è giunta ieri, venerdì 21 febbraio, a seguito dello sciopero con annessa manifestazione dei lavoratori di Leonardo spa di Grottaglie indetto da Fim, Fiom e Uilm e la contestuale partecipazione ai lavori del Consiglio comunale di Grottaglie convocato in seduta monotematica sull’argomento hanno prodotto i loro effetti.
A comunicarlo sono le stesse rsu, che hanno ribadito che non accetteranno nessuna ipotesi di scorporo, vendita, cessione, partnership della divisione Aerostrutture o uscita anche solo parziale dal perimetro Leonardo con creazione di controllate perché «la divisione Aerostrutture e il sito di Grottaglie devono rimanere nella Leonardo One Company».
Inoltre le organizzazioni sindacali di categoria di Cisl, Cgil e Uil hanno ribadito la necessità di diversificare la produzione «al fine di diversificare la produzione e consentire definitivamente l’uscita dalla monocommittenza».
«Gli aggiornamenti in merito al potenziale partner, che nei prossimi giorni visiterà i siti di Aerostrutture – scrivono le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm – verranno condivisi in occasione dell’Osservatorio Strategico fissato per il prossimo 11 marzo dove si avvierà il confronto, così come previsto dall’attuale protocollo di relazioni industriali. Come Fim, Fiom, Uilm nazionali – concludono – continueremo a monitorare con puntualità ed attenzione l’evoluzione di tale tematica oltre a essere particolarmente attenti che tutte le garanzie date dalla Leonardo siano applicate nella loro interezza».