Dal denaro frusciante (269 mila dollari) inviato, con bonifico di una banca primaria mondiale, da un certo Ravy Iyer (indiano naturalizzato americano, uno dei finanziatori di Mr “No Closing” Mark Campbell) agli F24 in compensazione crediti di imposta di un’azienda legata al signor Z. La storia degli ultimi quattro mesi del calcio tarantino è tutta racchiusa nei documenti che vi presentiamo qui sotto.
Senza quei dollari chissà, forse il calcio a Taranto avrebbe già cambiato pagina, ossia sarebbe già morto e sepolto, e non avremmo dovuto sorbirci una lunga ed estenuante agonia che ci ha portato alle farneticanti accuse del signor G. e alle geniali dichiarazioni del signor Z.
Complottisti, opinionisti improvvisati, cornacchie gracchianti sui social, sodali sino alla fine del regime, hanno in questi mesi inventato storie bellissime sull’origine di quel famoso e tardivo bonifico promesso dal rappresentante di Apex. Giri fantasiosi da conti correnti bancari italiani di imprenditori tarantini che arrivano a Londra e poi rimbalzano negli States. Roba da Netflix. Ma noi qui a Taranto ci siamo abituati.
Non resta che attendere la fine di questo scempio – già perchè si è giunti al paradosso di costringere una tifoseria intera a sperare nella radiazione – per ripartire da zero. L’auspicio è che tutti i volti, ma proprio tutti, di coloro che si sono affiancati al Taranto calcio in questi otto anni non si avvicinino mai più al club. Ci vorrebbe un bel Daspo. .. Ma si sa, la memoria è corta e a rifarsi la verginità in questa città occorre poco. Il tempo, però, sarà come sempre galantuomo.

