È la storia delle gemelle Luana e Santa ad ufficializzare i 110 anni di attività del teatro Orfeo di Taranto. Lo spettacolo, scritto dalla tarantina Alessandra Macchitella, è ispirato al suo omonimo libro ‘Io sono Santa’, un omaggio anche alla città dei due Mari in cui è ambientata l’opera teatrale.
Le complesse vicende delle due sorelle, interpretate da Francesca Anelli, hanno catturato l’attenzione del pubblico, già dai primi minuti, per via del misterioso delitto che le vede coinvolte.
Le confessioni delle protagoniste, accusate di aver ucciso la nonna, sono state ascoltate dallo psichiatra, interpretato da Gianluca Busco, all’interno del suo studio. Proprio tra quelle mura le due donne, identiche nell’aspetto ma opposte nella loro essenza, sono riuscite a far conoscere alla platea il loro carattere.
Santa, sensuale e spregiudicata, usa il proprio corpo come arma di potere, sfruttando la sua bellezza per ottenere tutto ciò che desidera, prendendosi l’intera scena; mentre Luana, seria e riservata, rifiuta quella stessa bellezza, vergognandosene, e cerca di farsi strada con le sue capacità intellettuali, mortificando ogni forma di apparenza.
Durante lo spettacolo i confini delle loro storie diventano sempre più ambigui mischiando la verità con la menzogna e l’apparenza con la sostanza.
Il mistero dell’omicidio si svela al termine dello spettacolo quando, tra i vari segreti venuti a galla, il pubblico scopre che l’anima frustata delle protagoniste si svela essere la stessa. Una guerra interna tra odio e amore che Santa, affetta da una malattia mentale, combatte contro sé stessa e che la porta tragicamente a mettere fine a quella vita tanto tormentata.
La serata dedicata ai 110 anni è continuata con l’esibizione della cantautrice polistrumentista, di origini baresi, Gea. Sul palco ha cantato in versione acustica diversi brani che racchiudevano svariati generi tra cui il soul, jazz, elettronica, blues, pop e alcune sonorità orientali.
I festeggiamenti sono proseguiti con dei riconoscimenti consegnati sul palco dal direttore del teatro Adriano Di Giorgio e successivamente, tutti i presenti sono stati invitati nel foyer dell’Orfeo per concludere la setata tra dj set e rinfreschi.

