| --° Taranto

“Vivi via Pupino”: uno slogan riportato sugli adesivi affissi alle vetrine dei negozi del popolare asse commerciali del Borgo, che cerca con ammirevole forza di volontà di uscire da una situazione di impasse, e che potrebbe diventare la denominazione del comitato di via. Ce lo spiega la promotrice, Eluana Palombella, titolare di un negozio di abbigliamento per uomo e bambino, che crede, assieme ai suoi colleghi, al rilancio della strada dal punto di vista commerciale.

“Quest’ultima – argomenta  – un tempo neanche troppo lontano era caratterizzata da grande affluenza di clientela per la presenza di rinomati esercizi commerciali (fra i tanti si ricordano Frette, Enriquez, Nitor…). Attualmente vi si evidenziano, soprattutto nel tratto più significativo, quello fra via Di Palma e via Anfiteatro, tante saracinesche abbassate, anche se sono state annunciate alcune aperture. Davanti a tutto questo non ci arrendiamo e vogliamo impegnarci in prima persona per risvegliare attenzione sulle nostre realtà”.

Quale prima iniziativa, per la ricorrenza di San Valentino, gli esercenti hanno voluto abbellire la strada con motivi (soprattutto con  tanti cuoricini rossi) che richiamano la festa degli innamorati. Questo, riscuotendo anche il consenso anche dei commercianti delle vicine strade che, sia pure limitatamente, hanno voluto imitare. Per la giornata del 14 febbraio i commercianti di via Pupino avrebbero voluto invitare anche dei gruppi musicali, ma si è rinunciato per i tempi troppo ristretti per i vari permessi. Intanto si è già al lavoro per la prossima “Festa di primavera”, valutando l’attuabilità di altre iniziative proposte, mentre ogni esercente ha preso l’impegno di ripulire accuratamente il proprio tratto di marciapiede antistante, per un’adeguata accoglienza alla clientela”.

“È inutile piangerci addosso per questi tempi di crisi e vogliamo reagire, ritenendo così che ci sono tutti i presupposti per una svolta – spiega l’esercente – Scontiamo un lungo periodo di mancanza di eventi che avrebbero spinto a venire in Centro per gli acquisti, così come avvenuto anni addietro per esempio con ‘Borgo a colori’ e con la ‘Festa del cioccolato’. In particolare il periodo delle festività natalizie è stato particolarmente deprimente, senza alcuna manifestazione degna di attrattiva, a parte le luminarie. Viceversa,  ne abbiamo avuto la riprova con il mercatino della Befana in piazza Immacolata, con l’affluenza di tantissimi tarantini, nonostante la presenza di qualche bancarella di dolciumi”.

Oltre a tutto ciò, Eluana Palombella cita la fin troppo nota mancanza di parcheggi, tale da scoraggia a venire in Centro. “Nessuna amministrazione fra quelle succedutesi a Palazzo di Città ha manifestato intenzione di risolvere il problema – dice – Ultimamente c’è stato l’annuncio di un parcheggio verso la fine di via Pupino di 380 stalli (motorini e bus navette compresi), da realizzare nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo:  troppo pochi, rispetto all’esigenza del quartiere. Più volte abbiamo suggerito, ma senza riscontro da parte del Comune, di spingere la Marina Militare a cedere per tale utilizzo quelle aree ormai in disuso a ridosso del muraglione di via Pitagora. D’altro canto, va anche sottolineato, la scarsa abitudine dei tarantini al ricorso al mezzo pubblico e all’utilizzo delle aree parcheggio di via Leonida e di via Oberdan, pur di non fare due passi a piedi. Ma noi siamo ottimisti e con l’impegno di tutti noi i risultati non mancheranno. Perciò, “Vivi (anzi, viva) via Pupino!”.

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