L’idea pare sia nata in una chiacchierata fatta in auto, ieri, con il ministro dello Sport Abodi che ha risposto subito in maniera entusiasta. Massimo Ferrarese, Commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, non si capacita di come lo sport tarantino possa aver toccato uno dei punti più bassi della sua recente storia (Taranto calcio in serie D e ad un passo dalla radiazione, Prisma Volley Taranto retrocesso in A/2, Cus Jonico basket ritirato dal campionato di serie B regionale, gli esempi più eclatanti, ndr) proprio quando l’investimento del Governo per l’impiantistica sportiva è stato massiccio (275 milioni di euro).

Ecco quindi la proposta di un Polisportiva Taranto affidata alla gestione di una Fondazione onlus (senza fine di lucro, quindi) che possa coinvolgere investitori in grado di dare sostenibilità allo sport agonistico jonico riportandolo ad un livello adeguato alle (inespresse ) potenzialità della città.

“Vogliamo coinvolgere i grandi gruppi nazionali ed internazionali che hanno interessi sul territorio”, questo l’intendimento di Ferrarese che è già pronto a fare da mediatore per creare qualcosa sulla falsariga di quello che già si fece a Brindisi sempre con lui protagonista a metà anni 2000.

Ferrarese ci ha anche chiesto notizie sul futuro del club di pallavolo Prisma Taranto: “Spero che gli attuali proprietari del club abbiano voglia di continuare”.

Il ministro Abodi, intanto, proprio ieri ha detto che il Governo si adopererà affinché gli impianti che i Giochi del Mediterraneo lascerà in eredità a Taranto vengano gestiti nella maniera migliore possibile e che non diventino delle cattedrali nel deserto, augurandosi che presto lo sport tarantino sappia risollevarsi attraverso il coinvolgimento di forze imprenditoriali solide.

2 Responses

  1. Il COMMISSARIO STAORDINARIO DEI GIOCHI a mio avviso potrebbe essere il miglior candidato SINDACO premesso che mantenga l’ attuale verginità cioè che sia spoglio nel suo mandato di qualsiasi inclinazione politica o complicità con la partitocrazia e si organizzi con una squadra di assessori e consiglieri di altro profilo professionale o meglio di tecnici di marcata esperienza del territorio e delle proprie attività.

  2. Facciamo veramente pena ,una città strana ,fallita, sempre peggio e come al solito possiamo solo migliorare .

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