Costanza Miriano, giornalista e scrittrice, venerdì 7 marzo alle ore 21 sarà a Taranto nella chiesa di San Francesco di Paola (via Regina Elena) per presentare il suo ultimo libro ‘Benedetto il giorno che abbiamo sbagliato-Manuale di manutenzione del matrimonio’ (Sonzogno Editore). Modererà la serata don Mimmo Sergio, direttore dell’ufficio diocesano di pastorale familiare.
Costanza Miriano, 54 anni, sposata con quattro figli, ha cominciato a lavorare al Tg3. Ha esordito come scrittrice nel 2011 con “Sposati e sii sottomessa”, una raccolta di lettere alle amiche alle prese con problemi sentimentali e familiari, in cui sostiene la visione cristiana del matrimonio. L’anno successivo è uscito “Sposala e muori per lei”, dedicato questa volta agli uomini, ai mariti delle ‘spose sottomesse. I due titoli sono ispirati alla Lettera di San Paolo agli Efesi (Ef 5,22-33). Dopo quindici anni al Tg3, è passata a Rai Vaticano e collabora con Avvenire, Credere, Il Timone, IL Foglio, La Verità. Inoltre è l’ispiratrice del ‘Monastero Wi-Fi’, un’esperienza di preghiera e catechesi nata a Roma nel 2019 e diffusasi in varie città.
Così l’autrice, con brillante ironia, commenta nel suo libro le storie di molte coppie: “Una delle più grandi bugie è che il giorno delle nozze sia il più bello della vita. Ma quando mai? Il più bello arriva dopo, molto dopo, quando l’idillio si scontra con i piccoli e grandi problemi quotidiani. Quando si inizia a sentire la fatica, quando si viene assaliti dal dubbio di aver sbagliato, quando si comincia a chiedersi se valga davvero la pena di rimanere sposati. (…) Ma mai come allora è importante tenere a mente che proprio lì comincia il bello: è il matrimonio a salvarci, a trasformarci, a farci uscire fuori da noi stessi per accogliere l’autentica conversione che è possibile soltanto attraverso la croce, imparando a porgere l’altra guancia innanzitutto a casa, in famiglia, specie quando ci sembra più difficile. Solo così possiamo scoprire che è Dio a guidare la nostra storia, il quale è l’unico in grado di colmare le nostre mancanze e di aiutarci a coltivare e far durare il matrimonio”.