Negli scorsi giorni sono stati accreditati alle cooperative mitilicole tarantine i contributi regionali in riferimento alla moria delle cozze causate nel corso del 2024 dall’innalzamento delle temperature. L’annuncio arriva dalle associazioni GCI AGRITAL TARANTO, UNCI AGROALIMENTARE, CONFCOOPERATIVE TARANTO/FEDERCOOPESCA, LEGACOOP AGROALIMENTARE TARANTO/DIPARTIMENTO PESCA, CONFESERCENTI CASAIMPRESA TARANTO, e dalle organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA PESCA.

“Si tratta di somme che certamente compensano solo in minima parte le gravissime perdite subite (alle 24 cooperative ammesse a contributo – 23 di Taranto – andranno mediamente 12.500 euro), ma va dato atto all’Assessore regionale Pentassuglia ed alla sua struttura tecnica di una grande responsabilità e consapevolezza della gravità del problema – affermano i rappresentanti delle associazioni e dei sindacati in una nota congiunta -. Con tempestività sono infatti state individuate risorse aggiuntive per far fronte alle richieste di gran lunga superiori a quelle dell’anno precedente. Le risorse messe a disposizione nel bando regionale, pari a 150 mila euro, sono state portate a 300 mila euro, somma effettivamente erogata. Grazie a questo ulteriore stanziamento sono state soddisfatti tutte le domande, anche se limitatamente allo 80% delle somme richieste”.

“L’assessorato sta ora verificando la possibilità di rendere disponibili ulteriori risorse, per coprire l’ulteriore 20%. Decisivo è stato, altresì, l’intervento dell’assessore Pentassuglia per consentire l’ammissione al finanziamento di nove cooperative, in un primo momento escluse per una errata interpretazione di alcune norme fiscali – proseguono -. Nel corso di un recente incontro tenutosi a Bari si è altresì avviato una fase di confronto finalizzato ad esaminare la particolare situazione determinatasi quest’anno a causa della mancanza di seme, che certamente determinerà una scarsissima produzione”.

“L’impegno dell’assessorato sarà quello di rimodulare l’intervento regionale previsto da bilancio regionale per l’anno 2025, adeguandolo a questo nuovo scenario emergenziale. Negli anni passati, infatti, la produzione del seme è stata tanto abbondante da consentirne la vendita. Il confronto con l’assessore Pentassuglia, così come con il commissario straordinario per le bonifiche Uricchio ed il comune di Taranto – concludono – è stato avviato anche per individuare interventi strutturali da realizzare nei medio lungo periodo. In tal senso si è tenuto un primo confronto sul miglior utilizzo, a supporto delle peculiari esigenze della mitilicoltura, dei fondi comunitari Feampa che, a breve, dovrebbero essere resi disponibili”.

(leggi tutti gli articoli sulla mitilicoltura https://www.corriereditaranto.it/?s=mitili&submit=Go)

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