Una comunicazione a firma del direttore generale del Ministero dei Trasporti, Costantino Fiorillo, raffredda gli entusiasmi sulla possibilità di attivazione dei voli passeggeri dall’aeroporto Arlotta di Grottaglie. Il dirigente ha risposto alla richiesta di indizione di conferenza dei servizi avanzata dall’avv. Nicola Russo del comitato cittadino Taras Futura, che fa parte a sua volta dell’Unione movimenti pro Aeroporto, sottolineando in pratica che al momento non c’è alcuna previsione di utilizzo dello scalo per i voli civili. Il vigente piano nazionale individua invece “l’aeroporto di Taranto-Grottaglie – fa rilevare Fiorillo  quale scalo a vocazione cargo-logistica, per il trasporto speciale legato all‘industria aeronautica e, da ultimo, per il progetto teso a realizzare in tale scalo il primo spazioporto europeo per i voli suborbitali”.

Nella risposta a Taras Futura, il direttore generale del Mit precisa che “la conferenza di servizi finalizzata all’avvio dei voli di linea passeggeri non è lo strumento applicabile nella fattispecie in questione, posto che tali determinazioni implicano a monte scelte e valutazioni politiche riportate in atti programmatici quali in Pna (piano nazionale degli aeroporti)”. Risultato? “Si ritiene pertanto la richiesta non accoglibile”.

Fiorillo aggiunge che “l’affidamento dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie è stato disciplinato dalla Convenzione n. 40 sottoscritta tra l’Enac e la Seap spa (oggi Aeroporti di Puglia) il 22 gennaio del 2002, approvata con decreto interministeriale del 6 marzo 2003”. Le date sono importanti perché la battaglia per l’attivazione dei voli di linea da Grottaglie parte da lontanissimo.

Da qualche settimana l’attenzione si è spostata sull’opportunità di utilizzare lo strumento della continuità territoriale, che però va finanziata. Ci è riuscita Brindisi, Taranto no. Si tratta di una misura legislativa intesa come capacità di garantire un servizio di trasporto che tuteli il diritto alla mobilità e non penalizzi cittadini residenti in territori meno favoriti, anche in talune tratte non remunerative o scarsamente frequentate. Lo stesso Fiorillo nel maggio del 2022 inviò una sorta di diffida alla Regione, su sollecitazione della Prefettura e del Comune di Taranto e del Comitato pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, in merito all’attivazione della continuità territoriale, chiedendo “di conoscere le valutazioni …in merito alla possibile attivazione di tale procedimento», considerato «il ruolo propulsore riconosciuto dalla vigente normativa in materia di oneri di servizio pubblico (osp) alla Regione di volta in volta interessata”.

Aeroporti di Puglia e Regione nei giorni scorsi hanno sostenuto che non c’è alcuna preclusione all’utilizzo dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie per i voli passeggeri ma si attende l’esito dello studio di fattibilità affidato al centro internazionale di ricerca ICCSAI Transport and Sustainable Mobility di Bergamo, per verificare la sussistenza dei requisiti per ciascuno dei tre aeroporti (Grottaglie, Brindisi e Foggia) l’attivazione della procedura di oneri di servizio pubblico (osp).

“Il governo Meloni – ha scritto in un post su Facebook il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò (allegando la foto del documento di risposta del dirigente del Mit alla istanza dell’avv. Russo) – ha comunicato formalmente che dall’aeroporto di Grottaglie non si potrà volare. Attraverso questo atto il Ministero ha deciso di non convocare la conferenza per far partire gli aerei di linea dal nostro aeroporto.  Questo è un duro colpo per tutti noi. Ora toccherà ai nostri parlamentari ionici far cambiare idea al governo”.

D’Alò chiede dunque “ai parlamentari del centro destra di far valere il loro peso e che mettano da parte la bandiera di partito e alzino la bandiera del territorio”.

Laconico il commento dell’avv. Russo: “smascherato il governo di centrodestra: non vuole i voli di linea passeggeri. L’aeroporto di Taranto-Grottaglie non è più un aeroporto per i cittadini”.

Il deputato del Pd Ubaldo Pagano rileva che “nonostante i tanti investimenti fatti dalla Regione Puglia per il riassetto funzionale del Terminal passeggeri dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie, il governo ribadisce il suo secco no all’avvio di voli passeggeri mettendolo nero su bianco nella nota di risposta al comitato Taras Futura”.

Questo “nuovo rifiuto – attacca – non solo rischia di vanificare tutto il lavoro portato avanti dal presidente Emiliano e dal presidente di Aeroporti di Puglia Vasile, ma cozza clamorosamente con le rassicurazioni che tutti i parlamentari di maggioranza del territorio hanno fatto in questi mesi”.

Il Comitato pro Aeroporto Taranto-Grottaglie spiega che Taras Futura aveva sollecitato “una conferenza di servizi per l’adempimento della concessione, non per avviare i voli di continuità territoriale, richiesta che abbiamo presentato noi ed è in vigore. Infatti, la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia hanno affidato lo studio dopo essersi sentiti col Mit. La nostra richiesta è stata pienamente accolta dallo stesso direttore Fiorillo”.

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